Il Tirreno

Pontedera

L'inchiesta

Pontedera, soldi sapriti al circolo Cral Geofor: il sindacato presenta denuncia

di Paola Silvi

	La nuova sede di Geofor in via Dante Alighieri a Fornacette il giorno del taglio del nastro (foto Franco Silvi)
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La nuova sede di Geofor in via Dante Alighieri a Fornacette il giorno del taglio del nastro (foto Franco Silvi)

Il primo passo lo fa l’Unione sindacale di base: «In ballo ci sono 39mila euro».

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Pontedera Nella vicenda dei prelevamenti dal conto corrente del circolo Cral di Geofor, sono i sindacati a muoversi per primi. Stefano Teotino, Tommaso Di Lalla, entrambi esponenti dell'Unione sindacale di base (Usb) e Giancarlo Olivieri della Cisl hanno sporto denuncia querela alla Procura della Repubblica verso tutti coloro che, in base alle ricostruzioni dei fatti e alle indagini ulteriori che saranno attivate, risulteranno responsabili a vario titolo della situazione. Una mossa ritenuta dai rappresentanti sindacali nonché soci del circolo necessaria per fare chiarezza su una situazione che ha creato tante perplessità, altrettanta amarezza e sconvolto un po' tutti. Perché di fatto questa storia coinvolge da vicino i lavoratori di Geofor visto che si riferisce alla perdita di soldi versati dai dipendenti nelle casse del circolo dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in buona parte della provincia. E l'ammanco in questione è rivelante. Si tratta infatti della scomparsa di 39mila euro sottratti fra il 2022 e il 2023. In quel periodo risultano «48 prelievi – si legge nella denuncia – fatti direttamente allo sportello bancario ma che non trovano giustificazione alcuna nelle attività svolte dal circolo. Inoltre dai movimenti bancari sono stati riscontrati versamenti di assegni di conto corrente ancora una volta estranei alle occupazioni del Cral».

Il circolo, come accade in generale alle realtà di questo tipo, organizza gite, cene, distribuisce i regali per Natale e per Pasqua. Insomma si occupa degli aspetti ricreativi e gestisce un fondo sovvenzionato in parte dai lavoratori con il versamento di una quota mensile ed in parte da un quota annua corrisposta dall’azienda. Ma, quando il nuovo consiglio direttivo del Cral presieduto da Daniele Blanca, fra l'altro anche sindacalista della Federazione italiana autonoma enti locali (Fiadel) Ambiente, è entrato in carica subentrando al vecchio, ha capito che qualcosa non andava. «Il nuovo presidente eletto – ripercorrono le tappe i sindacalisti - nonostante avesse ripetutamente richiesto la documentazione della passata amministrazione consistente in bilanci e verbali, rilevando un certo ostruzionismo, ha informato i soci che non solo non riusciva a farsi consegnare i documenti richiesti ma che anche le ripetute richieste di procedere alla modifica della intestazione del conto corrente del circolo, cadevano nel vuoto».

Alla fine, sbrogliata la matassa burocratica, dopo mesi di procedure e passaggi, ecco la triste scoperta: un saldo di sole 19 euro. «Ma le uniche persone che potevano effettuare i prelievi erano il tesoriere e il presidente, con quest'ultimo – si conclude il resoconto dei sindacalisti – che tramite messaggio WhattApp riconosceva le proprie responsabilità». Così Teotino, Di Lalla e Olivieri si sono messi a disposizione e hanno denunciato, con l'intento di fare chiarezza. Dello stesso avviso anche il neo presidente Blanca che sta tracciando un percorso all'insegna della condivisione. «Ci siamo rivolti a un avvocato che sta decidendo – dice - quale opzione perseguire, che sarà poi presentata al consiglio direttivo che darà mandato a procedere e dovrà ottenere il consenso dai soci».l


 

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