Italia
Lugnano, ladri al bar: rubano le slot machine, liquori, birra e mangiano cioccolata
Furto all’interno della tavola calda “Pausa caffè”, le macchinette trovate sull’Arno
Vicopisano Nel mirino dei ladri che la notte del 10 dicembre hanno visitato il bar tavola calda “La pausa caffè”, nella zona industriale di Lugnano, c’erano soprattutto due slot machine e una macchina cambia monete. I malviventi, probabilmente più di due, sono entrati nel pubblico esercizio dopo avere forzato una porta del locale. Poi hanno caricato i due pesanti apparecchi per i giochi elettronici e la macchina per cambiare i soldi e si sono dileguati. Ma non hanno percorso un lungo tragitto per arrivare a sbarazzarsi della refurtiva, visto che gli ingombranti macchinari sono poi stati ritrovati lungo l’argine dell’Arno a Zambra, nel comune di Cascina. È facile immaginare che gli autori del furto, dopo avere caricato la refurtiva, siano arrivati sull’argine, un luogo che di notte è abbastanza isolato. Qui con calma hanno aperto le slot e la macchina cambia monete, preso i soldi che erano all’interno e si sono dileguati. A segnalare ai carabinieri della compagnia di Pontedera i resti delle slot sono poi stati alcuni cittadini che, andando a passeggiare lungo l’argine li hanno visti. C’è anche chi li ha fotografati e pubblicati sui social per facilitarne il riconoscimento e rintracciare i proprietari.
«I ladri sono venuti domenica notte – racconta il titolare Luca Andreotti – noi abbiamo avuto un danno alla porta e poco altro. Ma prima di lasciare il locale gli autori del furto hanno avuto anche il tempo di mangiare un po’di cioccolato». Non solo. Hanno anche scelto qualche bottiglia da portare via. «Sì, hanno preso una bottiglia di Baileys, una di Stravecchio, una di vino rosso e quattro bottiglie di birra Ceres».
Il furto è stato denunciato ai carabinieri di San Giovanni alla Vena per le indagini e quando sono state ritrovate le due slot e la macchina scambia soldi gli stessi carabinieri si sono attivati per poterle recuperare e restituire al proprietario, anche se sono molto danneggiate».
Su questo furto come su altri avvenuti nella zona del Lungomonte pisano sono in corso le indagini per cercare di fermare gli autoril
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