Capannoli, ha minacciato di morte la sindaca: scatta il divieto di avvicinamento
La misura cautelare notificata due settimane dopo la denuncia di Cecchini. Ora c'è da capire cosa darà deciso per la protezione sia sull’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali
Capannoli Un primo raggio di luce dopo settimane da incubo per la sindaca di Capannoli. I carabinieri di Ponsacco hanno notificato all’uomo che l’aveva minacciata di morte il divieto di avvicinamento e di comunicazione con qualsiasi mezzo, disposti dal giudice: altrimenti scatta l’arresto. Una misura cautelare che arriva dopo la denuncia presentata a fine novembre dalla prima cittadina Arianna Cecchini. Che da quel giorno vive sotto scorta insieme a tutta la sua famiglia. E, almeno per ora, continuerà a farlo.
La vicenda ha avuto inizio proprio un mese fa. Era l’8 novembre quando la famiglia in questione veniva sfrattata dalla casa dove viveva. Subito dopo il nucleo chiede una casa, ma il Comune non ha alloggi disponibili per l’emergenza abitativa. L’ente offre l’albergo gratuito, tuttavia la soluzione non soddisfa la famiglia. Tra il 25 e il 26 novembre l’uomo si apposta sotto casa della sindaca, dopo averla cercata anche in Comune. Chiede informazioni anche sui figli di Arianna Cecchini e dice ai vicini che le avrebbe tagliato la gola. La sindaca lo denuncia e il prefetto le attribuisce la scorta, con i carabinieri e gli agenti della polizia municipale che si alternano in servizio.
Contemporaneamente la sindaca firma una prima ordinanza, che prevede l’apertura al pubblico del municipio per due sole ore al giorno (dalle 10 a mezzogiorno), perché nella vicenda «si evincono pericoli legati alla tutela della salute pubblica, anche per i dipendenti comunali, nonché per la cittadinanza che si avvale dei pubblici uffici», ravvisando «la necessità e l’urgenza di impartire le doverose disposizioni cautelari a tutela dell’incolumità della prima cittadina, dei pubblici dipendenti, della cittadinanza, nonché per garantire il normale svolgimento dell’attività della pubblica amministrazione».
Alla vigilia della scadenza, fissata per il 7 dicembre, Cecchini firma la proroga fino al 23 dicembre. Nelle prossime ore, alla luce della notifica della misura cautelare, saranno fatte delle valutazioni sia sul fronte della scorta (che almeno per ora rimane), sia su sull’orario di apertura al pubblico degli uffici comunali. l
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