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Fucecchio, il primo disco del dentista cantante: «E presto porteremo i testi a teatro»

di Marco Sabia
Fucecchio, il primo disco del dentista cantante: «E presto porteremo i testi a teatro»<br>

Giosuè Cino ha dipinto anche il cencio per il palio 2021 vinto da Borgonovo. Obiettivo devolvere il ricavato in beneficenza: «È un bisogno perché voglio e devo restituire ciò che di buono la vita mi ha riservato»

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Fucecchio Dentista, pittore, poeta, romanziere, appassionato di recitazione e adesso pure cantautore: Giosuè Cino – medico chirurgo odontoiatria di 66 anni, originario di Carbonia – artisticamente parlando ha più vite di un gatto. L’ultima “impresa” è un album musicale dal titolo “Praticamente io”, le cui dieci tracce sono ascoltabili sulle principali piattaforme online. C’è anche “Corri Vannino”, una canzone dedicata al celebre Alessandro Egidio Gori detto “Vannino”, personaggio conosciutissimo a Pistoia. «Un testo nato quasi per caso – racconta – quando in studio stavamo parlando della sua scomparsa. Io non sapevo chi fosse ma dopo dieci minuti avevamo già la traccia testuale».

Come in quasi tutte le sue passioni che si concretizzano, Cino si è mosso da autodidatta, lasciandosi guidare dalla voglia di scoprire (e dall’ammirazione per dei giganti della musica italiana, come Fabrizio De Andrè e Francesco De Gregori). In questa occasione si è fatto aiutare da Renato Settesoldi per le musiche e da Alessandro Sgherri per gli arrangiamenti in studio. «Mi son fatto guidare dalla curiosità – spiega – e dalla voglia di togliermi questa soddisfazione dal punto di vista artistico, potendo contare sulla collaborazione di persone molto competenti. A volte si tratta semplicemente di seguire il flusso dell’ispirazione, quando ti arriva. E a me accade spesso di notte o alle prime ore dell’alba».

Ma questo progetto musicale potrebbe avere anche un ulteriore sviluppo nel 2024, perché l’intenzione di Cino è quella di portare i suoi testi su un palco a teatro, insieme agli amici e collaboratori di sempre e con l’obiettivo di devolvere il ricavato in beneficenza: «È un bisogno interiore che sento, perché voglio e devo restituire ciò che di buono la vita mi ha riservato».

A Fucecchio è conosciuto sia come dentista ma appunto come artista: nel 2021, per esempio, ha dipinto il cencio andato in dono alla contrada vincitrice del Palio e cioè Borgonovo. Nella vita non si è fatto mancare niente e ha conseguito pure un master in Criminologia a Firenze. È cresciuto in una famiglia dove l’arte ha sempre avuto un ruolo particolare: il padre Antonio Cino era per tutti il maestro (lo era anche come professione) e aveva un’enorme passione per l’arte, dalla poesia alla pittura; basti pensare che pure lui ha dipinto il cencio del Palio, come poi ha fatto il figlio molti anni dopo. l


 

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