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Allagamenti e danni ad Acciaiolo, depositato l’esposto in Procura: «Criticità ignorate nel 2022»
Dopo gli annunci sono arrivati i fatti. Il Comitato per la salvaguardia e lo sviluppo di Acciaiolo ha presentato la denuncia al Tribunale di Pisa riguardano il torrente Conella
FAUGLIA. Dopo gli annunci sono arrivati i fatti. Il Comitato per la salvaguardia e lo sviluppo di Acciaiolo ha presentato l’esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa per le condizioni di criticità del torrente Conella, affluente minore del torrente Tora che attraversa Accaiolo di Fauglia dove il 2 novembre ha creato numerosi danni.
Nel documento indirizzato a Comune, Consorzio 4 Basso Valdarno e Genio civile, si racconta come già nel 2022 la presidente Lucia Tocci segnalava con un primo esposto «criticità nell’alveo del torrente (copiosa vegetazione, arbusti e frane) che ostacolano il deflusso delle acque e che rendono lo scorrimento dell’acqua lento o addirittura nullo, ciò unitamente a problemi di salubrità collegati alla presenza di sversamenti di acque scure». Assistiti dall’avvocato Federico D’Anniballe, i cittadini spiegano che, nei mesi successivi «è pervenuta al comitato la risposta di Arpat in cui si dice che da un sopralluogo effettuato subito dopo la ricezione dell’esposto è stata riscontrata la presenza di depositi alluvionali sul letto del torrente e che la situazione era già stata segnalata circa due anni prima dove si era riscontrato che l’alveo del torrente era invaso dalla vegetazione che impediva il deflusso delle acque». E che nel documento, l’agenzia regionale «ha informato che gli esiti degli accertamenti erano stati inviati al Comune di Fauglia e Consorzio Basso Valdarno affinché provvedesse alla pulizia delle sponde e dell’alveo del torrente ed a ripristinare la pendenza del corso superficiale, senza avere avuto nessun riscontro degli atti compiuti dal Comune».
Arpat ha detto di aver sollecitato ulteriormente gli enti per effettuare la pulizia senza però avere riscontri.
Nell’ottobre di quest’anno, dopo abbondanti piogge, il torrente ha sfiorato la piena e Tocci si è rivolta ai carabinieri. Poi è arrivato il 2 novembre con gli allagamenti che hanno aumentato le proteste dei residenti.
Con l’esposto presentato nei giorni scorsi si chiede «a ciascuno dei soggetti in indirizzo, di attivarsi senza ritardo per accertare i fatti di cui all’esposto, verificarne le cause e adottare i necessari interventi e mettere in sicurezza i luoghi e la popolazione; chiede altresì al procuratore della Repubblica di rilevare le eventuali responsabilità penali circa i fatti di cui al presente esposto».
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