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Nono furto in 13 anni al ristorante di Santa Croce sull'Arno, il titolare: «Ecco perché i ladri sapevano come colpire»

di Giacomo Pelfer
I ladri in azione nel ristorante di Santa Croce sull'Arno
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I ladri in azione nel ristorante di Santa Croce sull'Arno

Danni da almeno tremila euro al locale dei Canottieri di Santa Croce. La videosorveglianza ha ripreso i movimenti di quattro uomini incappucciati

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SANTA CROCE SULL'ARNO. Per circa un’ora hanno girato indisturbati dentro il locale, arraffando contanti, generi alimentari di ogni tipo e soprattutto decine di bottiglie di vino. In tutto tre viaggi, avanti e indietro a caricare e a scaricare chissà dove, con le torce alla mano e il cappuccio ben tirato sopra la testa, sotto gli occhi delle telecamere che ne hanno immortalato ogni minimo movimento. È l’ennesimo furto avvenuto nella notte tra lunedì e martedì al ristorante Canottieri Il Ristoro sull’Arno di Santa Croce, il celebre locale affacciato sulla sponda santacrocese del fiume, a pochi passi dal centro storico e dalla provinciale Francesca, che in 13 anni di attività è stato già derubato almeno altre sette volte.

«O forse otto, ormai ho pero il conto», dice il titolare Filippo Labruna con l’ironia amara di chi cerca di ridere per non piangere.

Un film già visto quello di martedì mattina, quando il ristoratore è arrivato per aprire il locale, intorno alle 8, e ha trovato il vetro della porta laterale sfondato con una pietra. «Proprio da due giorni avevo l’allarme fuori uso, come se lo sapessero», afferma Labruna mentre segue con lo sguardo i movimenti dei ladri filmati dalle telecamere di videosorveglianza.

L’orologio della videocamera segna pochi minuti dopo le 3 quando tre uomini incappucciati compaiono all’interno del ristorante, mentre una quarta persona rimane per tutto il tempo all’esterno a controllare. Una volta sfondata la porta, due ladri si dirigono subito ad arraffare i circa 700 euro rimasti in cassa, mentre un terzo passa a controllare la stanza di servizio a fianco, uscendone poco dopo con in mano un paio di scarpe.

Da lì in poi inizia la razzia: utilizzando sacchi e scatoloni trovati sul posto i ladri portano via salumi, affettati, formaggi, pesce e circa 80 bottiglie di vino o spumante, tra cui anche alcune magnum. Per ben tre volte i malviventi escono per poi tornare pochi minuti dopo, riempiendo di nuovo sacchi e scatoloni con bottiglie e generi alimentari, addentando nel frattempo anche qualche pezzo di formaggio. Il tutto con la sicurezza di chi sa perfettamente di poter agire indisturbato.

«Come si vede dalle immagini – spiega Labruna – i ladri non escono con le scatole verso il parcheggio, ma si incamminano sull’argine in direzione di Castelfranco. Camminando in quella direzione, infatti, ho trovato nelle vicinanze di Villa Pacchiani un sacchetto con un prosciutto, una bresaola e altri affettati che sono stati abbandonati».

Tutte le immagini, ovviamente, sono state acquisite dal carabinieri intervenuti al ristorante nella mattinata di martedì, mentre ieri mattina Labruna si è recato in caserma per formalizzare la denuncia. «Martedì è stata una giornata impossibile – dice – anche perché a pranzo dovevo essere aperto».

Almeno tremila euro l’ammontare dei danni al ristorante provocati dai ladri, che durante il furto hanno anche distrutto una telecamera e la tastiera dell’allarme, oltre ovviamente al vetro sfondato. A questo si aggiungono i 700 euro di fondo cassa e le 80 bottiglie portate via, per un valore stimato in circa 2mila euro.




 

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