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La regola

Calci, multe a chi lancia i palloncini in aria: «Pericolo per animali e ambiente»

di Francesco Paletti
Calci, multe a chi lancia i palloncini in aria: «Pericolo per animali e ambiente»<br>

Ordinanza del Comune di Calci in vigore da lunedì, sanzioni fino a 500 euro. L’ordinanza, comunque, prende di mira anche le cosiddette “lanterne cinesi”

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Calci Da lunedì 13 novembre palloncini e lanterne cinesi vietati in tutto il territorio del comune di Calci. È quanto prevede un’ordinanza firmata dal sindaco Massimiliano Ghimenti con la quale l’amministrazione calcesana ha scelto di aderire all’appello lanciato dalle associazioni MareVivo e Plastic Free per arrivare a «una legge nazionale che ne vieti l’utilizzo» molto frequente in occasione di feste e cerimonie.

«Siamo da sempre sensibili alle tematiche ambientali e abbiamo deciso di varare questo nuovo provvedimento che vieta specificatamente il lancio di nastri, palloncini e lanterne in quanto sono a tutti gli effetti un rifiuto e, quando ricadono a terra, costituiscono un serio pericolo per l’ambiente e per gli animali», dice il primo cittadino. Dati e studi alla mano, infatti, «i pezzi di palloncini che volano in aria sono il terzo rifiuto più pericoloso per tartarughe, uccellini marini e foche poiché i frammenti morbidi, ingeriti da un’animale, hanno trenta volte in più la possibilità di causarne la morte rispetto alle microplastiche delle bottigliette in Pet – si legge nell’appello delle due associazioni – e i palloncini esausti costituiscono l’80% dei rifiuti rinvenuti nello stomaco delle tartarughe marine decedute a causa dell’inquinamento delle acque». Da qui la scelta del Comune di Calci. Sono previste anche sanzioni (tra i 25 e 500 euro «a seconda della gravità del fatto» recita l’ordinanza), ma l’obiettivo dell’ordinanza è «soprattutto di sensibilizzare ed educare i bambini e i genitori su gesti, spesso associati a momenti di festa, apparentemente piccoli ma che possono avere gravi conseguenze senza che ve ne sia la consapevolezza – spiega Ghimenti –. A scanso di equivoci, infatti, da lunedì non ci saranno sicuramente vigili urbani a caccia di palloncini: qualora però capitassero episodi di lanci di palloncini in area, sicuramente interverranno in primo luogo informando del divieto e delle relative motivazioni».

L’ordinanza, comunque, prende di mira anche le cosiddette “lanterne cinesi”, illuminate e spinte in aria dalla fiamma accesa all’interno. «In questo caso non solo per l’impatto ambientale nel medio e lungo periodo, ma anche per il rischio immediato d’incendio – spiega il sindaco –: per fortuna qui non ci sono stati episodi, ma sono numerosi i casi di roghi, anche di grandi dimensioni, innescati proprio dalla caduta di queste lanterne su materiali infiammabili, un rischio che un comune come il nostro proprio non può correre».

«Questo provvedimento – conferma l’assessore all’ambiente Stefano Tordella – vuole soprattutto aumentare la consapevolezza di tutti sui seri danni che possono provocare i lanci, soprattutto massivi, di palloncini e lanterne». Per le stesse ragioni, peraltro, il 12 ottobre scorso la Fratres ha rinunciato al tradizionale lancio di palloncini in aria, iniziativa tradizionale in occasione della festa di San Faustino, patrono di Pontedera, donando ai bambini partecipanti un cappellino. Un’iniziativa che aveva suscitato il plauso di della prorettrice per la sostenibilità dell’Università di Pisa Elisa Giuliani. «Ai palloncini per le feste dei bambini corrispondono i coriandoli di plastica lanciati in occasione delle lauree – aveva detto –, ma abbiamo già lanciato un monito per limitare fortemente questa abitudine».l


 

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