Il Tirreno

Pontedera

Infiltrazioni nella scuola: crolla una plafoniera in aula

di Nilo Di Modica
Infiltrazioni nella scuola: crolla una plafoniera in aula

Niente lezioni per due classi della primaria di Ponte a Egola

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SAN MINIATO. Tetto colmo d’acqua, almeno un’aula allagata e due senza corrente elettrica, muri zuppi e una plafoniera “piovuta” a terra, quando la scuola era chiusa, proprio sopra il posto tradizionalmente occupato dalla maestra.

È il quadro che ieri mattina è stato fatto ad alcuni genitori di alunni della elementare di Ponte a Egola, che poche ore dopo aver portato i figli a scuola sono stati invitati dallo stesso istituto comprensivo ad andare a riprenderli. In altre parole, non c’erano le condizioni per assicurare agli alunni lezione regolare.

È uno dei più macroscopici effetti del maltempo che è tornato a imperversare anche sul Comprensorio nel fine settimana, affliggendo in questo caso, a onor del vero, un edificio che è stato oggetto neppure due mesi fa di importanti lavori di riqualificazione. Per adesso c’è di certo che a farne le spese sono gli alunni di almeno due classi nelle quali ieri mattina mancava anche la luce.

«Quella messa peggio è la V/A, dove va mio figlio – racconta Claudia, una delle mamme che ieri mattina è stata ricontattata dalla scuola –. Da quello che siamo stati in grado di capire qualcosa sul tetto ha intasato lo scolo dell’acqua, questo ha fatto si che l’acqua per un certo periodo di tempo ha stazionato sul tetto ha finito per infiltrare».

Dalle prime ricostruzioni, anche a seguito di quanto ci dicono anche altri genitori, vi era un forte odore di umidità e la classe era allagata, con l’acqua a terra. Intervenuti subito i tecnici del comune, mentre la scuola sulle prime aveva provveduto a dividere i ragazzi delle due classi nelle altre aule (la I/A era meno malmessa ma comunque senza luce). Anche le altre plafoniere dell’aula erano piene d’acqua, tanto che alcuni degli alunni hanno raccontato ai genitori che l’operaio del Comune avrebbe «fatto la doccia quando le ha sganciate».

«Mio figlio è uno di quei bambini che nel settembre 2020, per poter garantire gli spazi imposti dalle normative Covid dopo il lockdown, erano stati spediti a Balconevisi. Anche allora alla primaria si dovevano fare i lavori. Quest’ultima estate, poi, il sindaco annunciava la fine dell’ultima mandata di lavori di efficientamento, con l’installazione del cappotto e tutto quanto, per 700mila euro. Ma è normale che una scuola nella quale si è investito così tanto sia ridotta così alla prima pioggia?».

Intanto il sindaco, raggiunto al telefono da Il Tirreno, conferma i disagi di ieri mattina. «Una bottiglia ha intasato lo scolo delle acque dal tetto – dice il primo cittadino –. I tecnici sono subito intervenuti per verificare lo stato dell’arte. Da domani (oggi, ndr) gli alunni saranno comunque a scuola, anche se in altri ambienti».

I lavori fatti in estate hanno riguardato soprattutto gli infissi, le coibentazioni delle pareti ed il cappotto termico.

Cantiere che aveva coinvolto anche l’attigua palestra “Mannucci”, con un’inaugurazione di fine lavori fatta la settimana scorsa. Da capire, adesso, che tipo conseguenze potranno avere questi disagi sull’organizzazione della didattica per le classi coinvolte.


 

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