Il presidio
La palestra Valdera festeggia 40 anni: «Dalla ginnastica al wellness, ecco il nostro segreto»
Dalle parole del professor Anderlini al sogno realizzato di Fabio Storti: ecco la storia del centro fitness di via Fermi a Fornacette
CALCINAIA. Istituto superiore di educazione fisica a Firenze. Il famoso Isef dove tanti insegnanti e operatori del mondo dello sport si sono formati. All’inizio degli anni Ottanta Fabio Storti è uno dei numerosi studenti che cercano di mettere a frutto la loro passione, specializzandosi e imparando nozioni di varia natura per tramutarle in un mestiere, nel loro futuro. Ma per queste fasi cruciali della vita di un ragazzo serve anche qualcuno che illumini il cammino. E nel suo caso la voce che gli indica la strada è quella del professor Franco Anderlini, pallavolista di Modena, allenatore della mitica Panini, vincitore di otto scudetti, e per vent’anni di Nazionali giovanili. All’epoca insegna proprio all’Isef e ai suoi studenti più appassionati regala consigli. Tra questi c’è Storti, al quale un giorno dice: «Se hai un garage, sistema a terra un paio di tappeti e fai fare ginnastica alle persone, soprattutto alle donne. Sarà quello che ti darà da mangiare per i prossimi anni». Di lì a poco, ottenuto il diploma, Fabio Storti inaugura la palestra ginnastica Valdera in via Pascoli a Fornacette. Era il primo ottobre di esattamente 40 anni fa. Una ricorrenza che va celebrata tenendo a mente le parole di quell’insegnante come non ce ne sono molti in giro. E che morì pochi mesi dopo l’avvio del sogno di uno dei suoi allievi più promettenti.
Perché guardando il fondatore e titolare di quella che oggi si chiama Valdera Welless, insieme a sua figlia Serena che ricopre la carica di amministratrice, si percepisce che proprio di un sogno si tratta. Quarant’anni non sono uno scherzo. «Significa avere fatto le cose per bene in un settore complesso e ricco d’insidie», dice Fabio Storti. Ma probabilmente il sogno realizzato è anche quello di aver creato una realtà da affidare alla figlia. Un’eredità come quelle parole del prof all’Isef.
Del resto la storia di questo centro per il benessere racconta di una struttura chiamata con il nome di un territorio, scelta non banale. «Volevo un riferimento che andasse oltre un paese o una città – racconta il fondatore. Cercavo un fondo a Pontedera, ma non ne trovai uno adatto. Poi scelsi Fornacette, ma l’incognita era rappresentata dal fatto che dalle zone limitrofe, forse, non ci sarebbero state iscrizioni. Il nome Valdera voleva proprio indicare un punto di riferimento per quest’area della provincia. Ed essendo tra i primissimi ad aprire, il successo fu immediato».
Il segreto, che è poi stato il fil rouge del settore nel corso del tempo, era di proporre attività fisica e benessere anche senza l’obiettivo di una competizione. «Chi faceva sport all’epoca partecipava a partite o gare, compresi gli amanti del body building – riprende Fabio Storti – mentre noi proponevamo allenamenti per stare bene. Ed è quello che facciamo ancora oggi in una sede più grande e confortevole».
E l’approdo nell’attuale sede è un altro capitolo da raccontare in occasione di questo compleanno così speciale. «Agli inizi degli anni Novanta ci arrivò lo sfratto dal proprietario dell’immobile di via Pascoli – riprende Storti – . Così chiedemmo al Comune di Calcinaia se ci fossero edifici disponibili per il nostro trasferimento. E dopo varie ricerche decidemmo di optare per via Fermi dove c’era solo il terreno. E la scelta fu quella di costruire una struttura ad hoc, con spazi e finestrature ideali per la nostra attività».
Una decisione giusta in un momento di boom per il settore. «Ma per noi non ha voluto dire riempire la palestra, bensì lavorare meglio e offrire servizi più accurati ai clienti», precisa il titolare di quella che, negli anni, ha cambiato nome mantenendo l’origine di tutto, Valdera. «Siamo rimasti fedeli all’idea iniziale spostando l’attenzione da ginnastica a fitness fino a wellness – racconta Serena – ma mai per motivi fiscali. È stata un’evoluzione legata anche allo sviluppo dei macchinari».
E anche questo è un elemento che spiega bene il percorso della Valdera. «Quando ho cominciato Nerio Alessandri stava iniziando con la sua Technogym a introdurre in Italia le prime macchine per il fitness che poi hanno fatto la storia – racconta ancora Fabio Storti – e il nostro percorso è stato parallelo. Ma ho sempre scelto questo marchio. Anche durante il Covid».
Perché la terza vita della palestra parte proprio con l’emergenza sanitaria e gli stop imposti dal coronavirus. «Un periodo duro – sottolineano padre e figlia – in cui abbiamo seguito le regole, rimborsando gli abbonamenti e investendo per rinnovare completamente i macchinari. E il risultato è quello che i nostri clienti vedono ogni giorno nella nostra palestra».
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