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Pontedera, la Festa del commercio cambia e accende le luci natalizie in centro

Pontedera, la Festa del commercio cambia e accende le luci natalizie in centro

Nuova svolta dei negozianti: il 4 novembre serata speciale con il lancio del brand “We are Pontedera”. Il consulente: «Va rivitalizzato il centro anche con un calendario di appuntamenti»

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PONTEDERA. Gli eventi da non perdere, le iniziativa da cui lasciarsi ispirare, le mostre culturali. Cosa fare, cosa vedere, dove andare a comprare. Sta tutto dentro a una pagina social. La sintesi perfetta di luoghi e itinerari, di curiosità commerciali e meraviglie nascoste, di identità e stile che spinge chiunque ad arrivare in città. È l’obiettivo su cui scommettono i titolari dei negozi e dei pubblici esercizi pontederesi che si sono riuniti mercoledì sera, nella sala dell’Utel, l’Università del tempo libero, per proseguire il percorso accennato nel precedente incontro di una decina di giorni fa.

Fare squadra

«L’idea – dicono – è quella di lavorare a un progetto che rinnovi il settore e preveda la collaborazione di tutti». E di fatto, il punto di partenza di questo meccanismo innovativo che tenta di rivoluzionare le carte e rendere più incisivo il tessuto commerciale è la nascita di un nuovo brand. Si chiamerà “We are Pontedera”, che tradotto significa “Noi siamo Pontedera” e sintetizza lo spirito comunitario dal quale, i presenti all’assemblea, una venticinquina di commercianti, vogliono iniziare a muovere i primi passi. Una metamorfosi a cui un gruppetto di loro sta pensando da mesi e che passa dal rinnovo delle cariche del Centro commerciale naturale e dall’ampliamento delle adesioni, coinvolga le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio e ottenga il sostegno dell’amministrazione comunale.

La svolta

Un’operazione che l’altra sera è stata dettagliata dall’esperto di comunicazione e consulente estetico digitale Simone Sergio, chiamato a coordinare e capitanare la svolta. Un cambiamento d’intenti e di filosofia che guarda al futuro e va oltre alla classica manifestazione cittadina, la tradizionale festa del commercio, nell’immaginario comune seconda solo alla Notte Granata, rimasta in bilico fino all’ultimo. «Ma qui non si tratta – spiegano a più riprese i commercianti – di prendere le distanze o meno da questa kermesse che ormai è datata e anacronistica. Bisogna andare avanti». Così se tutti sono d’accordo nel definire la Festa del commercio, come ce la ricordiamo storicamente, un concetto passato, nessuno vuol sentir parlare di un evento da archiviare o salutare. «Semmai – aggiungono – è indispensabile modificare il format. Non più solo una festa ma tante iniziative che rappresentino i nostri negozi e i nostri locali e che invoglino la gente a venire a Pontedera. E per inaugurare il brand e il lancio sui canali social potremo organizzare una serata speciale che coincida con l’accensione delle luci natalizie fissata per il 4 novembre».

L’esempio

Si festeggia insomma ma in maniera diversa. Tanto che resta ancora in ballo la proposta che aveva ottenuto maggiori consensi nell’appuntamento dell’11 settembre e che prevedeva l’adesione all’iniziativa in onore del commercio delle scuole di musica cittadine che, fra l’altro già contattate, hanno dato la loro massima disponibilità. «Non ho la bacchetta magica – sottolinea Simone Sergio – ma la priorità è quella rìvitalizzare questo clima caratterizzato da una certa depressione che stiamo vivendo. A Bientina, per esempio, ho collaborato con l’associazione I love Bientina e ho suggerito, invece di organizzare un momento a tema, di creare un brand accattivante e duraturo nel tempo. We are Pontedera risponde alle stesse esigenze. È un progetto declinato in due fasi. Da una parte c’è la comunicazione social della città, con i suoi scorci, le sue peculiarità e gli eventi. Dall’altra un calendario di appuntamenti pianificato ogni sei mesi in cui inserire altre occasioni per il commercio o far intervenire il tessuto commerciale in quelli già in programma e promossi magari dal Comune».

Prossimi passi

Ma per concretizzare questo indirizzo di lavoro, il primo step richiede il rinnovo ufficiale del Ccn e il consenso di più negozianti e ristoratori possibili a parteciparvi. Poi, terminate le procedure istituzionali e la campagna di adesioni toccherà al Comune mantenere l’impegno e finanziare, intanto con 15mila euro, questa partenza.

Un inizio che comunque per Claudio Del Sarto e Valentina Aurilio di Confesercenti, Alessio Giovarruscio di Confcommercio e il vicesindaco Alessandro Puccinelli, sempre presenti alle assemblee, «è positivo, dà il benvenuto a nuove energie e dimostra il desiderio di mettersi in gioco. Deve avere però anche una continuità e un proseguo».

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