Casciana Terme, la missione di Andrea: «Alla Maratona di New York per aiutare i bambini in ospedale»
Andrea Nacci al via col pettorale del Meyer: raccolta fondi in favore dell’ospedale pediatrico
CASCIANA TERME LARI. «A New York corono il mio sogno e porto con me quello di un altro bambino». Andrea ha il fisico dello sportivo e un cuore grande, che all’evento cullato fin da bambino batterà anche per l’ospedale pediatrico fiorentino.
Domenica 5 novembre sarà tra i cinquantamila al via della Maratona, con un pettorale speciale, dedicato alla struttura-modello per la cura dei piccoli. Un gesto simbolico, preceduto da un atto concreto: una raccolta di fondi da devolvere al progetto “Play Therapy” che ha l’obiettivo di dare un sorriso ai piccoli degenti, cercando di farli sentire come a casa propria, tra clown e musicisti in corsia, a Pet Therapy e Ludobiblio, perché “il gioco fa parte della cura”.
«Ho fissato un obiettivo simbolico di 295 euro, che equivale al costo del pettorale, ma credo e spero di riuscire a raccogliere anche di più per una causa così importante». Andrea Nacci ha 35 anni, vive a Perignano insieme alla compagna Cristina Pratelli. Dipendente di una cartiera, è tesserato per la società livornese “Sempre di corsa” e ha lo sport nel sangue: «È la mia grande passione da sempre, mi dedico a corsa, bici e nuoto. Tutti i giorni mi alleno in una di queste discipline, con il supporto continuo della mia compagna, disposta a sacrificare spesso sabati e domeniche tra gare e allenamenti molto lunghi. Fin da bambino uno dei mie più grandi sogni è stato quello di correre una maratona, e ho sempre sperato che la prima fosse quella di New York. Tra poche settimane questo sogno diventerà realtà: correrò lungo i cinque distretti della Grande Mela», dopo aver affrontato un percorso di preparazione lungo cinque mesi: «È una sfida difficile, finora ho partecipato alle “mezze”».
La maratona si corre sulla distanza di 42,195 chilometri: «È durissima, ma non vado a New York per fare chissà quale tempo. L’importante sarà esserci». Non solo per se stesso. E Andrea spiega cosa l’ha spinto a scegliere di dare il suo piccolo-grande contributo al Meyer: «Potevo scegliere altre realtà, ma quando ho visto cosa fanno lì per i bambini, non ho avuto dubbi. So di essere molto fortunato a poter realizzare questo desiderio e condividerlo con Cristina, che mi accompagnerà in questa avventura. Più la gara si avvicina, meno do per scontata la fortuna che la vita ci ha riservato finora: una cosa che per me è semplice come allacciare le scarpe e correre, per tantissime persone risulta difficile, se non addirittura impossibile. Tante volte ci arrabbiamo per delle autentiche banalità, magari per un ritardo di pochi minuti: di fronte a certe immagini ti rendi conto di cosa è davvero importante nella vita».
Si può sostenere l’iniziativa di Andrea Nacci attraverso su internet all’indirizzo https://donazioni.fondazionemeyer.it/campagne. l
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