Il Tirreno

Pontedera

La storia

Pontedera, la pasticceria aperta col Covid raddoppia e assume personale

di Paola Silvi
Debora Mangini all’interno di Fondemà a fianco del Duomo
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Debora Mangini all’interno di Fondemà a fianco del Duomo

Fondemà amplia il laboratorio e occupa gli spazi lasciati liberi da Crespina

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PONTEDERA. Ci vuole coraggio e tanta passione per aver aperto un locale durante la pandemia. A soli 27 anni e alla prima esperienza da titolare di un’attività. «Ma mi sono buttata e ho scommesso», dice Debora Mangini, originaria di La Rotta, che a marzo 2021 ha inaugurato Fondemà in piazza Caduti di Cefalonia e Corfù, proprio al lato del Duomo di Pontedera. Roba da rimanerci sotto. E invece gli studi, i corsi, i diplomi accademici e le specializzazioni nell’arte pasticcera le hanno dato ragione. Non solo l’investimento sta andando a gonfie vele, ma fra poco più di un mese, farà il bis, con un nuovo punto di ristorazione. E assumerà altre tre figure professionali, un barista e due addetti alla pasticceria.

Appena compiuti due anni insomma Fondemà raddoppia, inglobando i locali dell’ex bar Crespina, proprio a due passi, dove, al momento stanno andando in scena i lavori di ristrutturazione. Giovane, gentile, entusiasta e grintosa Mangini punta sul potenziale dolciario e spinge il cuore oltre l’ostacolo. «L’idea – spiega la proprietaria – è quella di ingrandire il laboratorio di pasticceria e di spostare l’attività del bar, con tanto di saletta accogliente nei nuovi fondi. Un ampliamento e una continuità che non volevo lasciarmi scappare. Era da luglio dell’anno scorso che pensavo di fare questo passo ma non trovavo nelle vicinanze degli ambienti da sfruttare. Poi è capitata la chiusura di Crespina e abbiamo deciso di concretizzare il nostro sogno».

Parla al plurale Michela perché è supportata nel progetto dai genitori, in negozio con lei e da sei dipendenti che sente un po’ come la sua famiglia. «Una famiglia allargata – dice – che vorrei incrementare. Nel nuovo piano di sviluppo che ho in mente servono aiuti pasticceri e un dipendente che stia al bar durante il turno di pomeriggio. Non ho ovviamente preferenze di genere e non mi interessa l’età. Lavorano con me persone dai 20 ai 50 anni. L’importante è che svolgano questa professione con impegno e attenzione».

Dolci, pasticcini, torte e prelibatezze per tutti i gusti, odori e sapori che ti riconciliano con il mondo, paste per la colazione fragranti e profumate sono il biglietto da visita di un marchio che si sta facendo apprezzare anche fuori da Pontedera. «Siamo presenti molto anche in provincia e a Pisa – continua Michela – vendendo la nostra produzione e rifornendo anche altre pasticcerie e locali. È per questo che avevamo necessità di ampliare il laboratorio sfruttando gli spazi, compresi quelli dell’ingresso dove c’è il grande bancone». Un intervento che vedrà la completa realizzazione a metà settembre, quando il locale in piazzetta sarà pronto e risistemato.

Intanto gli operai sono all’opera e la riqualificazione del fondo rimasto vuoto da diverso tempo non passa inosservata. «Ringrazio le persone che sono sempre state al mio fianco in quest’avventura – aggiunge Mangini – perché ho sempre creduto in questo progetto e mi sono fidata della capacità commerciale di Pontedera».

E la storia di questa ragazza che non ha avuto paura del Covid ma si è rimboccata le maniche e ha tirato diritto per la sua strada parla di competenza e tenacia. Sguardo da sognatore ma mani da sapiente pasticcera. «Chi volesse proporsi per collaborare con noi – conclude – può inviare il suo curriculum vitae a info@pasticceriafondema.com e sarà ricontattato».


 

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