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Da Pontedera a Lisbona, Rachele festeggia 18 anni alla Giornata mondiale della gioventù

di Paola Silvi
Da Pontedera a Lisbona, Rachele festeggia 18 anni alla Giornata mondiale della gioventù

La delegazione di Pontedera è costituita da circa 400 giovani che arrivavano da tutta la diocesi. Auguri speciali per Rachele Scarpetti a Lisbona

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PONTEDERA. Tanti auguri in portoghese, inglese, francese, slavo e lettone. Buon compleanno cantato in tutte le lingue del mondo per Rachele Scarpetti, giovane di Pontedera che ha festeggiato l’atteso traguardo dei 18 anni alla Giornata mondiale della gioventù (Gmg) a Lisbona. Circondata dal suo gruppo di amici, una ventina i ragazzi provenienti dalla parrocchia del Duomo e sette da quella di San Giuseppe, accompagnati da don Massimiliano Garibaldi, parroco della propositura dei Santi Jacopo e Filippo, del centro città, ma abbracciata anche dai milioni di giovani che si sono dati appuntamento per la Gmg. Con loro, gruppi da tutta la provincia, comprese San Miniato e Volterra.

La delegazione di Pontedera è partita sabato alle 5 da Pisa, insieme ad altri giovani, circa 400 che arrivavano da tutta la diocesi. Una carovana di otto autobus che come prima tappa ha toccato Barcellona, per poi proseguire verso Lisbona. Da lunedì i ragazzi sono ospitati dalle famiglie di Milharado, a 32 chilometri dalla capitale del Portogallo, che hanno spalancato le porte delle loro case ai pellegrini in un clima di fratellanza e condivisione.

Del resto le Gmg sono incontri unici nel loro genere, che sbocciano sempre da un invito che il Papa fa a tutti i ragazzi, cambiando di volta in volta il luogo del maxi raduno. Nato nel 1986 con il pontefice Giovanni Paolo II, il rendez vous dei giovani fedeli, si ripete ogni tre o quattro anni. Inizialmente prevista per il 2022 e rimandata a causa dell’emergenza Covid, l’edizione numero 37 della Gmg va in scena in quella che viene definita la città romantica o la San Francisco d’Europa. E proprio qui, in un’atmosfera cosmopolita, tra mille bandiere diverse che sventolano sotto il sole, in attesa di Papa Francesco, Rachele Scarpetti ha soffiato su 18 candeline. «Festeggiare il mio compleanno durante questo viaggio – racconta – è stata un’esperienza bellissima sia perché partecipare a un evento di tale portata capita una volta nella vita sia perché ho condiviso questa giornata speciale con migliaia di persone che provengono da tutto il mondo, con cui posso confrontarmi. In molti mi hanno fatto gli auguri. Non ne è ho mai ricevuti così tanti. Non solo i miei amici ma anche la famiglia che mi sta ospitando, una coppia di signori sessantenni davvero gentili. Mi hanno aspettato la sera, al rientro, e mi hanno preparato una torta cantando “buon compleanno” in portoghese. La mattina invece abbiamo trovato ragazzi della Lettonia che avevano delle candeline e me le hanno fatto spegnere. È stato emozionante sentire di essere parte di qualcosa di più grande che ci accomuna tutti, indipendentemente dalle nostre origini e dalle nostre differenze».

Rachele e il suo gruppo, intervistati anche dal Tg1, si sentono immersi in un fiume in piena di entusiasmo, dove la giovinezza, la vivacità e la speranza di un futuro migliore sono contagiosi. Girano per le strade di Lisbona, fanno nuove conoscenze, pregano, si scambiano impressioni, cantano. Si siedono per terra, fanno la fila per mangiare, riflettono, chiacchierano, ridono e magari si commuovono. «I giovani sono qua per una causa comune e questo legame – aggiunge la neo 18enne – si percepisce».

Momenti indimenticabili che lasciano il segno, la voglia di stare insieme che si diffonde tra un coro e l’altro, nei colori delle magliette e dei cappellini, nella Parola antica che i cristiani si tramandano da secoli. «Piano piano stiamo entrando nel vivo di queste giornate – dice don Massimiliano Garibaldi – e i ragazzi sono felici, molto contenti dell’aria di festa e fede che si respira». Con don Garibaldi ci sono altri 14 sacerdoti della diocesi di Pisa.


 

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