Il presidio
Palio di San Valentino: Topalli, re di Bientina (col Var), manda in estasi Quattro Strade
Il fantino di Fucecchio trionfa su Benito, respinto il ricorso di Guerrazzi. Squalificata Cilecchio per una prova “pirata” nel cuore della notte
BIENTINA. Vincono le Quattro Strade, con Benito e soprattutto con Adrian Topalli, il fantino fuoriclasse del Palio di San Valentino, al quarto successo nelle ultime cinque edizioni disputate. Esattamente come nel 2018 quando, alla guida di San Vittore (altro cavallo “mitologico” del palio, l'unico a vincerlo per 3 volte consecutive), il fantino albanese, fucecchiese d’adozione, regalò alle Quattro Strade la terza vittoria del drappo dedicato al santo patrono di Bientina. Quella di ieri, dunque, è stata la quarta.
Ma è stata, verosimilmente, anche la più sofferta. Con un testa a testa avvincente, fatto di sorpassi e controsorpassi con Guerrazzi, la contrada vincitrice dell'edizione 2022, che aveva confermato sia il fantino (Dino Pes) che il cavallo (Unamore), mentre Puntone e Villaggio, le altre due contrade uscite vincitrici dalle batterie, seguono a distanza chiudendo al terzo e quarto posto.
Con tanto di giallo finale e ricorso al “Var” da parte del seggio, il soggetto organizzatore della manifestazione: perché Dino Pes, il fantino di Guerrazzi, che a metà corsa era riuscito a superare Quattro Strade partita in testa, a una manciata di metri dall'arrivo cade a terra e consente a Benito di superarlo proprio in extremis. Fioccano le proteste e, ovviamente, la contrada nerazzurra vincitrice un anno fa presenta ricorso. Ma le immagini non cambiano il risultato: il palio 2022 si colora del biancoverde delle Quattro Strade. Guerrazzi mastica amaro ma accetta il verdetto.
Ai nastri di partenza, al canapo manca la contrada del Cilecchio, squalificata alla vigilia per una “prova pirata” alle quattro del mattino, catturata dalle telecamere posizionate sulla pista di Piazza Vittorio Emanuele. Certo, il palio è anche questo, la piccola “furbata” subito sanzionata ed esclusa dagli organizzatori.
Ma il Palio di San Valentino è soprattutto una piazza colorata e traboccante di gente, una comunità intera che sfida la calura estiva e si ritrova lì, nel cuore pulsante di Bientina che per un giorno all'anno diventa pista, ricoperta di uno strato di terra mista a tufo, esattamente come a Siena. Sono assiepati sulle tribune, aggrappati alle staccionate che delimitano il tracciato, in mezzo alla piazza Chi indossa un foulard, altri una maglietta: quasi tutti portano addosso i colori della propria contrada. Più tardi qualcuno gioirà fino alle lacrime, altri alzeranno gli occhi al cielo e malediranno la sfortuna. Sono tutti lì per loro: i cavalli e i fantini che rappresentano i quartieri e le frazioni di tutto il comune, per un giorno i loro “eroi”.
Nella prima delle due batterie che decidono i quattro finalisti (vi accedono i primi due classificati di ciascuna di esse) va quasi tutto secondo le previsioni: vince Guerrazzi con Dino Pes su Unamore, i trionfatori del Palio 2022, davanti alle Quattro Strade con Benito condotto da Topalli, il fantino vincitore delle ultime tre edizioni consecutive prima dello stop per la pandemia, che supera in rimonta Santa Colomba, complice anche la caduta del fantino Putzu su Verano, e conquista la finalissima. Quarta la contrada della Forra. Assai più imprevedibile, invece, la seconda batteria dove trionfa il Puntone con Chessa su Uan King- A sorpresa solo per i non addetti ai lavori dato che, nelle prove della vigilia, il cavallo dei rossoneri era stato uno di quelli che più avevano stupito gli esperti. Secondo il Villaggio con il rampante Chiavassa su Zenios che brucia quasi al fotofinish il cavallo della contrada di Viarella Uragano Rosso (arrivato al traguardo senza il fantino Pusceddu per una caduta) e centra l'ultimo piazzamento utile per la finalissima. Quarta la contrada del centro storico con Cersosimo su Bryan de Marchesana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
