Il Tirreno

Pontedera

Il personaggio

Jessica Berti, la prima Crocerossina in 80 anni del Comitato di Casciana

di Paola Silvi
L’ingresso di Jessica Berti (a destra) nelle Crocerossine
◗
L’ingresso di Jessica Berti (a destra) nelle Crocerossine

Lavora come infermiera all’ospedale Lotti di Pontedera

3 MINUTI DI LETTURA





CASCIANA TERME LARI. Più che attività di volontariato, quella dell'infermiera volontaria della Croce Rossa italiana si potrebbe definire da una parte una professione vera e propria e dall'altra una missione, visto che per diventarlo, da zero, ci vogliono almeno due anni di formazione, che non sempre bastano, e una predisposizione a rendersi utili e ad andare a portare soccorso in luoghi d'emergenza che non è così scontato trovare.

Jessica Berti, 33 anni, di Casciana Terme, già infermeria professionista, si è diplomata prima Crocerossina nella storia del suo territorio. Prima Crocerossina tra le fila del comitato della Croce Rossa cascianese nei suoi 80 anni di vita. «Mi piaceva l'idea di aiutare gli altri – racconta Jessica – così nel 2009, appena diplomata, sono entrata a fare servizio alla Croce Rossa. Proprio grazie ai turni e alle attività di volontariato ho capito che mi sarebbe interessato davvero approfondire il settore sanitario e studiare da infermiera».

Una passione e un impegno che hanno tracciato la strada tanto che Jessica, laureata nel 2014, ha vinto un concorso e ha passato gli anni della pandemia nell'ospedale di Bologna. «Appena terminati gli studi avevo già pensato di intraprendere il percorso per infermiera volontaria della Cri ma poi il trasferimento lontano da casa e il Covid ne hanno ritardato la decisione». Oggi Jessica lavora nel reparto di rianimazione dell'ospedale Lotti di Pontedera e ha coronato il suo sogno. Un traguardo e una vocazione.

La divisa azzurra e le stelline sulla spalla simbolo di adesione ai valori umanitari, civili ma anche militari. Perché «le infermiere volontarie della Cri sono a tutti gli effetti – spiega Luca Desideri, presidente della Cri – Comitato di Casciana Terme - un corpo volontario militare e come tale costituiscono una componente ausiliaria delle Forze Armate dello Stato. Ci congratuliamo con Jessica per la sua scelta e la sua dedizione che dimostra nel sostegno ai più fragili e a tutti coloro che hanno bisogno di assistenza medica e siamo orgogliosi di averla con noi». E il ruolo acquisito dalla giovane professionista segna un passaggio epocale, è una testimonianza concreta e diretta di che cosa significhi dedicare del tempo e delle competenze a chi si trova in situazioni difficili, tragiche e rischiose. Alleviare la sofferenza, promuovere la dignità e prendersi cura del futuro delle persone sono i capisaldi di questo corpo speciale. Non a caso la nascita delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana risale al 1908 quando a Roma, dalla regina Elena, fu inaugurato il primo corso che permise poi, negli anni successivi, a migliaia di donne, di impegnarsi attivamente nei teatri di guerra.

Le prime 80 infermiere a partire debuttarono a Messina in occasione del terremoto che rase al suolo la città. Da allora, veste bianca e croce rossa al petto, affrontarono prove di fuoco nei conflitti mondiali. «Alcune mie colleghe – continua Jessica – sono a Lampedusa per aiutare i migranti. La mia intenzione è quella di andare presto a fare servizio. Da un lato spero ovviamente che non succeda mai niente di grave ma dall'altro – conclude Berti – sono a pronta a mettermi a disposizione una, due settimane, quanto potrò. Quando ce ne sarà necessità partirò tranquilla perché so che in famiglia appoggiano i miei propositi. E poi sarò sicuramente presente alla sfilata del 2 giugno».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli