Cassa di Volterra, aumento di capitale: entrano Banca del Fucino e Net Insurance
Oltre al Gruppo Ion di Andrea Pignataro l’ingresso di altri due soci
VOLTERRA. Non uno, non due, ma ben tre ulteriori soci per la Cassa di Risparmio di Volterra che ha annunciato di aver ricevuto da parte della Vigilanza tutte le autorizzazioni previste per il progetto di valorizzazione patrimoniale dell’istituto toscano, dando ufficialmente il via al piano di rilancio della Cassa. Il tutto dopo che, nei giorni scorsi, l’agenzia di stampa internazionale Bloomberg ha dato la notizia del via libera dalla Banca centrale europea (Bce). Ma oltre al Gruppo Ion di Andrea Pignataro, dalla sede dell’istituto di credito spiegano che entreranno nel capitale sociale anche Banca del Fucino e Net Insurance. «A valle dell’aumento di capitale, previsto entro la prima decade di agosto, nessuno dei soci deterrà la maggioranza assoluta», sottolineano dalla “Cassa” citando il 75% della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, il 20% di Crédit Agricole e il 5% della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato.
Se Pignataro è un personaggio già descritto e noto, con le sue società di sviluppo sotware e analisi dei dati a servizio del settore finanziario, Banda del Fucino e la società di assicurazioni Net insurance sono nomi nuovi in questa partita, anche se il quotidiano Milano Milano Finanza aveva inserito come società della Crv la banca privata più antica di Roma, che poco tempo fa ha festeggiato i 100 anni dalla fondazione, annunciando 17,1 milioni di utile nel 2022. Il presidente, Mauro Masi è molto conosciuto a livello istituzionale. Ha lavorato in Banca d’Italia e di recente ha raggiunto il terzo mandato della Concessionaria servizi assicurativi pubblici (Consap). Ma in mezzo incarichi di alto profilo collaborando con la presidenza del consiglio dei ministri, capo dipartimento per informazione ed editoria. Ma anche direttore generale della Rai.
«L’aumento di capitale è finalizzato al consolidamento del posizionamento della banca sul territorio e ha l’obiettivo di innovare i servizi e incrementare l’offerta per aziende e famiglie, contribuendo allo sviluppo delle economie locali – aggiungono dagli uffici di piazza dei Priori –. L’obiettivo è sostenere l’economia del territorio e i cluster innovativi di imprese, produttori e fornitori, conservando il legame con il territorio». L’aumento di capitale avverrà nei primi dieci giorni di agosto per «coniugare innovazione tecnologica e di prodotto, con l’ampliamento dell’offerta e l’aumento dello standard qualitativo dei servizi». Così la Cassa di risparmio di Volterra ha intenzione di «sviluppare ulteriormente la componente tecnologica della propria offerta, proponendosi sul territorio e in generale sul mercato come centro di intersezione tra servizi bancari e nuove tecnologie. In questo modo, la banca sarà in grado di affrontare efficacemente le nuove sfide del settore grazie all’innovazione e contribuirà inoltre alla modernizzazione del sistema locale».
Il presidente della “Cassa”, Alberto Mocchi, parla di «salvaguardia dell’autonomia dell’istituto, obiettivo non facile da perseguire in tempi in cui è forte la spinta alle aggregazioni. L’ingresso di nuovi soci nel capitale permetterà a Crv di continuare a servire il territorio toscano con un patrimonio più forte e con un nuovo progetto industriale. Le sinergie sono finalizzate a un nuovo modello di banca del territorio, che associa conoscenza delle persone e relazioni dirette con i clienti, i nuovi servizi e benefici, anche in termini di riduzione di costi, che la tecnologia oggi permette di raggiungere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
