Il cartonato del sindaco in piazza sotto il gazebo di Fratelli d’Italia
Franconi assente all’incontro con Bagnoli: era a Treggiaia per il Piano operativo
PONTEDERA. Una foto del sindaco stampata quasi in dimensioni naturali appoggiata su una sedia. È la provocazione andata in scena l’altra sera in piazza Unità d’Italia di fronte alla stazione ferroviaria di Pontedera con quello che normalmente si definisce il “cartonato”. Un Matteo Franconi assente all’incontro a cui era stato invitato, anzi “sfidato”, a partecipare dal capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Matteo Bagnoli, uscito sconfitto dall’ultima tornata elettorale nel 2019 e che ha dato la sua disponibilità a candidarsi nel ruolo di sindaco di Pontedera al voto in programma tra poco meno di un anno.
I rappresentanti nella città della Vespa del partito della presidente del consiglio, Giorgia Meloni, avevano “sfidato” Franconi a essere presente per parlare dei problemi del quartiere. Sicurezza, tenuta sociale, deprezzamento delle abitazioni proprio per i motivi di cui sopra.
Difficile immaginare il sindaco seduto a fianco del suo “avversario” sotto il gazebo con le bandiere di Fratelli d’Italia anche se fosse stato libero da impegni. Ma, appunto, l’altra sera era impegnato in un incontro con la consulta di Treggiaia nei locali della ex scuola della frazione per spiegare le sue intenzioni rispetto al Poc, il piano operativo del Comune sui progetti relativi al paese e alla località de I Fabbri.
Bagnoli aveva annunciato pubblicamente la presenza del gazebo alla stazione con l’invito a Franconi il 13 giugno. La scorsa settimana, la consulta di Treggiaia ha convocato i cittadini per l’incontro col sindaco. Dettagli di un confronto diretto che non c’è stato, ma che spiega bene il clima che si sta preparando a Pontedera in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.
Di fatto, né Bagnoli, né Franconi sono già i candidati ufficiali a guidare gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra per il voto del 2024. Entrambi hanno dato la loro disponibilità a concorrere per il posto di maggior prestigio a Palazzo Stefanelli. Ma i rispettivi direttivi di coalizione dovranno sciogliere le eventuali riserve o, comunque, esprimersi in via ufficiale.
I due incontri dell’altra sera, in piazza Unità d’Italia a a Treggiaia, sono stati passaggi di una campagna elettorale non ancora cominciata. Ma che, mano a mano che ci si avvicinerà all’appuntamento con le urne, diventerà sempre più dura.
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