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Pontedera

Mobilità dolce

Pontedera si riempie di ciclopiste: terminata quella a La Rotta. Ecco dove saranno i prossimi interventi

di Paola Silvi
La pista ciclabile a La Rotta praticamente terminata
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La pista ciclabile a La Rotta praticamente terminata

L’assessore Mattia Belli: «Verranno riqualificati i percorsi di via Pisana e ne verrà creato uno in via Sacco e Vanzetti»

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PONTEDERA. Il futuro di Pontedera è su due ruote, in sella a una bici. Perché il sogno a pedali che la città culla ormai da un paio di anni è, in base al cronoprogramma degli interventi, alla terza tappa. Dopo i lavori finiti in zona Chiesino, sta per concludersi il cantiere per la realizzazione dell’altro tratto della ciclopista dell’Arno, quello che si sviluppa a La Rotta. Poi toccherà all’area della stazione e dei Villaggi. Una rivoluzione a due ruote che fa parte di una più ampia strategia che vuole incrementare la viabilità ciclabile della città.

Un finanziamento per quanto riguarda la rete pontederese di circa 700mila euro complessivi di cui 140mila euro finanziati dal Comune di Pontedera e il resto dall’ente regionale. L’idea è quella di realizzare una ciclovia, o ciclopista, che parta dalla sorgente del fiume Arno, sul monte Falterona, e arrivi alla foce, nelle vicinanze di Boccadarno, a Marina di Pisa, per una lunghezza totale di ben 27 chilometri. Sono nove invece i chilometri che attraversano il territorio pontederese, tutti dedicati alle bici. «Abbiamo portato a termine – spiega Mattia Belli assessore alle opere pubbliche – un primo intervento nella zona ovest della città, ora, in questa settimana, si chiude quello sul lato est che ha costeggiato la Tosco Romagnola, fin dentro il Parco Fluviale de La Rotta dove manca solo un attraversamento pedonale rialzato e il tratto di fronte alle case nella zona della farmacia. Questo tratto servirà a rilanciare il collegamento pedonale verso sud inserito nel progetto Linking Valdera».

Ma il “biciplan” della città della Vespa non si ferma ed è pronto per inaugurare la terza fase. Stavolta, sotto la lente d’ingrandimento c’è il quartiere della stazione. «Qui – prosegue Belli – verranno riqualificati alcuni tratti delle piste già esistenti, soprattutto in via Pisana e nascerà una nuova pista ciclopedonale su un lato di via Sacco e Vanzetti».

Insomma una pianificazione della mobilità sostenibile che abbraccia l’intera città e dal Chiesino, per ripercorrere gli step precedenti, si collega alla Tosco Romagnola, dunque su via Pisana e il centro per proseguire fino alla frazione de La Rotta. Senza dimenticare l’operazione di via Sacco e Vanzetti che crea un collegamento diretto con la stazione ferroviaria. O il ricongiungimento tra La Borra e il quartiere Bellaria messo a punto nell’ottobre di due anni fa. Oltre alla pista ciclabile di Santa Lucia terminata nel 2021 e, appunto, ai lavori per la ciclopista dell’Arno, nei prossimi tempi si prevede anche un collegamento con la stazione di Lucca, ripercorrendo idealmente la tratta ferroviaria che, danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, venne dismessa negli anni Cinquanta.

Uno slancio al sistema di circolazione per le bici che sta raggiungendo diversi traguardi e si snoda in tante aree cittadine. Da nord a sud, da est a ovest, in continuità, si fanno dal nulla tratti di pista ciclabile, si asfalta, ma si risistemano anche i punti particolarmente danneggiati e se, necessario, si allargano marciapiedi e si consente il passaggio in sicurezza di bici e pedoni.

«Del resto – conclude Belli – questi interventi seguono una strategia precisa. Dal nostro punto di vista scommettiamo molto sulla mobilità sostenibile, credendo sia giusto promuovere una maggiore sensibilità ambientale e una maggior consapevolezza sugli spazi urbani e naturalistici».

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