Il Tirreno

Pontedera

Sanità e servizi

Pontedera, la burocrazia fa slittare di altri 2 mesi l’apertura del maxi centro diagnostico

di Paola Silvi
Pontedera, la burocrazia fa slittare di altri 2 mesi l’apertura del maxi centro diagnostico

Il progetto della Pubblica Assistenza già frenato da pandemia e rincari. Il presidente Ciabatti: «Pronto a fine agosto La vecchia sede servirà per servizi sociali e altre associazioni»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Prima la pandemia, poi il rincaro dei materiali e ora un iter burocratico fatto di autorizzazioni sanitarie, convenzioni e certificazioni da completare.

Il percorso per l'apertura del nuovo centro al servizio della comunità di Pontedera che la Pubblica Assistenza sta mettendo a punto da almeno un paio d'anni, sul retro della sede attuale in via Profeti, è stato senza dubbio più complicato del previsto. «Ma finalmente sta per concludersi», dice con sollievo il presidente dell'associazione Claudio Ciabatti. Perché la struttura è terminata, ci sono i dettagli e le rifiniture e pure i macchinari di ultima generazione sono stati collaudati. Manca solo qualche accreditamento e una manciata di pratiche. «Anche se i procedimenti sono già avviati – aggiunge Ciabatti – e ci aspettiamo che sia tutto pronto entro la fine di agosto, considerando la stagione estiva, con la chiusura degli uffici, che di solito rallenta un po' i processi».

Così, nonostante un posticipo inizialmente non considerato, il traguardo è vicino. «Del resto – prosegue il presidente – sapevamo che era un progetto ambizioso e che qualche aspetto avrebbe richiesto più tempo del previsto. Per noi è stato uno sforzo notevole ma ci siamo rimboccati le maniche, consapevoli di rispondere ad un'esigenza reale dei cittadini, pur non tralasciando mai le nostre attività quotidiane. Siamo orgogliosi dell'intervento e soprattutto della scelta degli strumenti all'avanguardia che saranno a disposizione».

E il risultato sono oltre mille metri quadrati di spazio, due piani, super impianti tecnologici, palestra e locali dedicati ai volontari. «Tanto che – sottolinea – traslocheremo i servizi nel nuovo polo lasciando la vecchia sede per le azioni legate al sociale e magari per altre associazioni che vorranno venire e affittare gli ambienti. I macchinari che stiamo usando saranno proprio dismessi perché ormai datati. Al loro posto ecografi, Tac e risonanze magnetiche precise e funzionali, la mammografia e la macchina specifica per le panoramiche dentali». È a un passo dal raddoppio insomma la Pubblica Assistenza che cambia volto ad un angolo della città, quello nel quartiere Galimberti. Non uno ma due edifici, con il secondo che sta per inaugurare e che contribuirà ad accrescere le occasioni di cura e le offerte sanitarie. Un'operazione complessiva di quasi tre milioni e 300mila euro che racconta tanto impegno per un'associazione di volontariato e altrettanta passione per continuare a credere nei titoli di coda di un piano complesso che ha dovuto fare i conti con un aumento imprevisto di ulteriori 300mila euro dovuto a un incremento del prezzo dei materiali da costruzioni. Intanto alla Pubblica Assistenza continuano ad aver fiducia, monitorano in maniera serrata gli step della burocrazia e incrociano le dita.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web