Italia
Pontedera, lei gli nega i soldi per la droga: lui la picchia davanti al figlio
A ogni rifiuto della donna, il marito l’aggrediva: ora è sotto processo
PONTEDERA. Un inferno quotidiano con una donna in balìa di un marito tormentato da droga e violenza. Lo stupefacente per sé, la rabbia verso la compagna di una vita segnata dalla sopraffazione verso la madre di suo figlio.
Accusato di lesioni personali aggravate, minacce e violenza privata, un 44enne originario della Campania è finito a giudizio davanti al primo collegio del tribunale (presidente Cipolletta, a latere Messina e Ricotti) .
Già colpito lo scorso anno dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati anche per lavoro, compresa la scuola a cui è iscritto il figlio, l’imputato è tornato da diverso tempo dai suoi familiari.
Una distanza di centinaia di km capace di interrompere un pressing fisico e psicologico che aveva portato la donna a denunciarlo.
Tra i divieti imposti, pena il rischio dell’arresto, anche quelli di comunicare con moglie e figlio. Un’accortezza per evitare ulteriori turbamenti in un’esistenza già anche troppo intossicata.
La droga sarebbe alla base di una rapporto minato dalla debolezza dell’uomo verso lo stupefacente. Secondo il racconto della moglie quasi ogni giorno era una richiesta pressante. E spesso accompagnata a metodi violenti.
Quando la donna si rifiutava di consegnargli il denaro lui andava su tutte le furie.
Arrivando anche a picchiarla, davanti al figlio minore, con una frequenza e una rabbia che alla fine l’hanno spinta denunciarlo. Il primo effetto è stato quello di ottenere nell’estate 2022 il divieto di avvicinamento seguito, dopo qualche mese, dal rinvio a giudizio per gli stessi reati.
Una situazione degenerata a causa della tossicodipendenza dell’uomo accusato di picchiare quasi ogni giorno la donna per ottenere i soldi con cui acquistare le dosi di stupefacenti.
La denuncia della moglie è servita a bloccarlo, grazie anche alla misura cautelare arrivata nei tempi giusti evitando il peggio anticipato da segnali di massima allerta.
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