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Pontedera, le infiltrazioni in palestra segnalate già sei mesi fa

di Paola Silvi
Pontedera, le infiltrazioni in palestra segnalate già sei mesi fa

Venerdì la pioggia ha causato il trasloco della festa dell’asilo. Un genitore: «La mia mail di dicembre è stata ignorata»

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PONTEDERA. «La palestra presenta evidenti problemi strutturali, nello specifico si evincono infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, che si depositano sul pavimento creando una pozza d’acqua. Mi sembra inopportuno ospitare, per il servizio del pre-scuola, i bambini alle 7. 30 del mattino con questi disagi». È un passaggio della mail che Vincenzo Falzarano, padre di due bimbi che frequentano la scuola materna e elementare de Il Romito, il 10 dicembre 2022, inviava al preside dell’istituto comprensivo Gandhi Vito Civitello, per segnalare le criticità riscontrate nell’immobile. Già sei mesi fa le condizioni della palestra preoccupavano i genitori. Difficoltà che sono tornate prepotentemente sotto i riflettori, o meglio al centro dei video diffusi dalle famiglie, venerdì pomeriggio, quando, durante la festa dell’asilo, il forte temporale ha provocato copiose infiltrazioni. Tanto che la recita si è spostata all’interno dei locali della scuola e si sono riaccesi i riflettori sullo stato di salute di un impianto che non solo ospita i bambini dell’asilo e della primaria della frazione, ma anche alcune squadre di società sportive nel pomeriggio.

«Il punto è – spiega Falzarano – che la questione non è affatto recente. Con mia moglie avevamo denunciato la situazione mesi fa, non ottenendo mai una risposta». Il testo della mail prosegue definendo la palestra, per questi motivi e per altri relativi all’assenza di arredi per far accomodare i piccoli, nell’attesa del suono della campanella, «un luogo inappropriato e inospitale».

Ma altri sono i disagi. «L’ambiente – aggiunge il genitore – è umido. L’acqua che entra soprattutto dalla parte destra della struttura cade e ristagna su una sorta di terrazzino. Da qui si insinua nelle pareti, con aloni e segni, e scende sul pavimento, bagnandolo. Venerdì pomeriggio, complice il maltempo, sembrava di vedere una mini cascata. È chiaro che siamo in ansia per la sicurezza, la tenuta del cemento, l’incolumità dei nostri figli».

E c’è di più. «Perché, a dirla tutta, ci sono altre ambiguità. Penso – conclude il padre – alla porta che si affaccia sul giardino, che dovrebbe essere un’uscita di emergenza e invece ha i vetri rotti ed è chiusa con un filo di ferro. Davanti hanno appoggiato del materiale per impedire che i bimbi si avvicinino ma questo rende ancora più discutibile la sua funzione».

Così, se a dicembre la mail non ebbe l’attenzione desiderata così come i messaggi che altri genitori avevano inoltrato sulla chat con il personale del Comune, la speranza è che la vicenda dell’ultimo giorno di scuola abbia lasciato il segno e la questione si risolva. Dello stesso avviso Fratelli d’Italia che presenteranno in Comune «un’interrogazione per capire – dicono Matteo Bagnoli e Franco Valleggi – che cosa sia successo e solleciteremo l’amministrazione a utilizzare i mesi estivi per un piano di verifiche sugli edifici scolastici e impianti sportivi, in modo da arrivare alla sistemazione delle criticità presenti».


 

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