Dodici popoli a caccia di un sogno: il cuore di Fucecchio batte in Buca
Il corteggio con 1.200 figuranti, nel pomeriggio il clou in pista
FUCECCHIO. L’ora tanto attesa è arrivata: oggi 21 maggio si corre l’edizione numero 42 del Palio di Fucecchio, la manifestazione nata nel 1981 per volontà dei donatori di sangue Fratres per sensibilizzare la pratica della donazione e da anni al centro della socialità fucecchiese. Alle 20 circa i popoli delle contrade sapranno chi scriverà il primo nome nell’albo d’oro, al termine di una settimana campale dove purtroppo la pioggia ha rovinato molti piani e cerimonie.
Il corteggio
Il giorno dei giorni partirà stamani alle 9 con la sfilata storica da 1.200 figuranti lungo le vie del centro; dato che ci sono i lavori in corso Matteotti, è stata approntata una deviazione del percorso tradizionale che farà passare il corteggio da via Checchi, piazza Amendola e via Lamarmora, per ricongiungersi alla fine a via Castruccio, ultima tappa del tragitto. Ad aprire la sfilata – come di diritto per chi ha vinto l’ultima edizione – da viale Gramsci/piazza Moro sarà San Pierino: poi Botteghe, Torre, Porta Raimonda, Samo, Ferruzza, Sant’Andrea, Porta Bernarda, Massarella, Cappiano, Querciola, Borgonovo. Certo è che se dovesse piovere il corteggio verrebbe a malincuore annullato, mandando in soffitta gli sforzi di un anno.
Il meteo
A Fucecchio già in quattro occasioni si è corso sotto l’acqua: 1984 (vinse Cappiano), 2012 (vinse Sant’Andrea), 2018 (Samo) e 2021 (Borgonovo); negli ultimi anni gli organizzatori e le contrade hanno dovuto imparare a convivere con un meteo bizzoso a fine maggio, che più volte ha costretto a spostare al chiuso eventi all’aperto. Come avvenuto martedì per la presentazione del cencio (avvenuta nello suggestivo scenario della Collegiata) e ieri mattina con la firma dei fantini, svoltasi al palazzetto invece che a Parco Corsini. Senza dimenticare che venerdì – per non infierire su una pista già bagnata – non si è svolta la seconda prova obbligatoria, un passaggio che avrebbe fatto comodo a tante contrade data la presenza massiccia di cavalli esordienti. I principali siti non danno pioggia per oggi e tutti stanno facendo gli scongiuri.
I protagonisti
Proprio alla firma dei fantini non c’è stata nessuna sorpresa. Ecco come le contrade si presenteranno oggi in Buca: Borgonovo con Carlo Sanna su Sultano da Clodia; Botteghe con Giuseppe Zedde su Chiosa Vince; Cappiano con Antonio Siri su Silbomba; Ferruzza con Francesco Caria su Arathon Baio; Massarella con Antonio Mula su Assalto; Porta Bernarda con Valter Pusceddu su Zucarello; Porta Raimonda con Simone Mereu su Compilation; Querciola con Alessio Migheli su Austesu; Samo con Giosuè Carboni su Tiepolo; San Pierino con Dino Pes su Blue Star; Sant’Andrea con Gavino Sanna su Banzay e Torre con Adrian Topalli su Zamura. In totale ci sono 12 vittorie: 3 per Mereu e Gavino Sanna e 2 per Zedde, Pes e Pusceddu. Fra i cavalli, invece, ha trionfato solo Tiepolo nel 2017 (con Sant’Andrea).
Strategie e programma
Difficile pensare di vedere azioni eclatanti fra contrade rivali, per due motivi: un lotto di cavalli omogeneo dove sulla carta non ci sono marziani e il fatto che il regolamento attuale colpisce duramente chi commette scorrettezze. Per cui sicuramente tutti punteranno ad approdare in finale e poi a fare i propri giochi nell’ultima corsa. Gli esperti danno fra i più quotati i cavalli di Porta Raimonda e San Pierino, ma anche Botteghe, Borgonovo, Samo e Sant’Andrea non sembrano messe male. Però, come si dice nell’ambiente del Palio, “i cavalli fanno tutti bugiardi”, nel senso che ogni previsione può essere smentita in un senso o in un altro. Per chi vorrà vedere il Palio e non ha già preso il biglietto, c’è ancora la possibilità di acquistarlo alla biglietteria della Buca: costo 25 euro, che sale a 50 per chi vuol stare sulla tribuna che guarda la curva della mossa. L’area che circonda la Buca non sarà raggiungibile in auto, per cui è consigliato fare riferimento ai tanti parcheggi presenti in città (oppure arrivare a piedi per chi non vive troppo lontano). Prima batteria alle 16, con la seconda un’ora dopo. E dopo un’altra ora ci sarà la finale. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
