Italia
Montecalvoli, feriti nello schianto in ambulanza: senza querele il processo non si fa
Due volontari rischiarono la vita, cambiata la legge sulle lesioni stradali
CALCINAIA. Il lieto fine per la salute dei protagonisti è arrivato da tempo. Ora a chiudere la vicenda dell’incidente stradale in cui due volontari della Misericordia di Montecalvoli rischiarono la vita arriva anche la sentenza del Tribunale: non doversi procedere nei confronti dell’autista del mezzo e dell’automobilista dell’auto contro cui era finito il 24 giugno 2021.
Erano a processo per lesioni stradali colpose. Ma nel frattempo la riforma Cartabia ha inserito quel reato tra quelli per cui è necessario presentare una querela se si vuole chiedere un giudizio. In assenza di parti civili e con i due feriti dell’epoca che non hanno presentato denuncia, è venuta meno la procedibilità e il giudice Domenico Vatrano ha pronunciato una sentenza che chiude il caso senza alcun responsabile.
Quel giorno l’ambulanza era diretta verso un’emergenza a Caprona. All’incrocio all’altezza del Green Park a Calcinaia lo schianto con un’auto. Un volontario, 65 anni di Santa Maria a Monte, era seduto sul lato passeggero e prese la botta più violenta. L’altra volontaria, 37enne, nell’abitacolo dell’ambulanza dove si trovano lettiga e apparecchi di primo intervento, venne sballottata procurandosi varie lesioni. Rimbalzata almeno tre volte, i vigili del fuoco dovettero estrarla perché era rimasta incastrata tra la barella e la panca. Nell’incidente si fratturò la caviglia sinistra e la spalla destra. E in più ho anche un taglio sulla fronte. «In questa brutta esperienza, per fortuna con un lieto fine, ho apprezzato le parole di chi mi è stato vicino. Fanno bene all’anima e al cuore» disse al Tirreno quando tornò a casa dopo il ricovero in ospedale. Chi era accanto al guidatore rimase tra la vita e la morte per giorni. Ora si è ripreso e sta meglio. Quell’incidente resta un incubo da cui sono usciti entrambi, acciaccati da vivi.
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