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Defibrillatore per l’ambulanza in memoria di Paolo Bertoncini
l gesto della famiglia dell’imprenditore morto a 54 anni per un malore in bici. Già riparati due strumenti nelle scuole, ora il regalo alla Pubblica Assistenza
CASTELFRANCO. I soccorritori che arrivarono sulla Provinciale quella mattina provarono a rianimarlo a lungo, per ben quattro volte, ma alla fine non ci fu niente da fare. Paolo Bertoncini se ne andò così nella mattina dello scorso 18 dicembre, colto da un malore improvviso mentre era in sella alla sua bici per le strade di Fucecchio.
Da allora i familiari e gli amici del 54enne di Castelfranco hanno deciso di trasformare quel dolore in una solidarietà a chilometri zero, dando vita a una raccolta fondi per la manutenzione di due defibrillatori in dotazione all’Istituto comprensivo e l’acquisto di uno tutto nuovo, donato ieri mattina alla Pubblica Assistenza castelfranchese.
«Sono soldi che abbiamo messo insieme in questi mesi, a partire già dalle donazioni lasciate nella cassetta prima del funerale» racconta la moglie Serena Banti, arrivata ieri nella sede della Pubblica Assistenza di via don Botti con le figlie Elena e Giulia e insieme a familiari e amici che hanno contribuito all’iniziativa. Una forma di solidarietà che non a caso è stata destinata all’unico strumento che in certi casi può essere davvero decisivo tra la vita e la morte.
«Nei mesi scorsi avevamo già donato 1. 000 euro all’istituto comprensivo Leonardo da Vinci - ricorda la donna - per riattivare i due defibrillatori, da tempo non più funzionanti, presenti nei plessi di Orentano e Castelfranco. La donazione ha permesso la sostituzione delle piastre e delle batterie e l’assistenza garantita per i prossimi quattro anni».
Un scelta mirata quella dei familiari e degli amici di Bertoncini, «perché non volevamo fare la classica donazione a un’associazione qualunque - prosegue la donna - ma ci sembrava più giusto fare qualcosa di concreto e di tangibile in favore di realtà del nostro territorio. Fa piacere sapere concretamente come sono stati investiti quei soldi, e soprattutto sapere che questi strumenti potranno essere utilizzati in futuro se ce ne fosse bisogno». Da qui la decisione di proseguire, donando altri 1. 400 euro alla Pubblica Assistenza locale per l’acquisto di un altro defibrillatore, più moderno e più funzionale.«Abbiamo pensato alla Pubblica Assistenza perché sapevamo che ne avevano bisogno» dice Juri Profeti, amico d’infanzia di Bertoncini, entrambi appartenenti al gruppo dei castelfranchese classe ’68, che da subito si è speso con i familiari per "investire" al meglio le donazioni raccolte. «Il nuovo defibrillatore, più piccolo e più maneggevole rispetto a quello che avevamo già - spiega il presidente della Pubblica Assistenza Soccorso Sicuranza - sarà montato sopra una delle nostre ambulanze e portato in servizio per eventi e manifestazioni. Lo impiegheremo subito per l’iniziativa "Castelfranco in Gioco" in programma questo fine settimana». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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