Il Tirreno

Pontedera

Il lutto

Ponsacco piange Marco, pilastro del commercio. Il negozio in viale I maggio e l’amore per il calcio

di Tommaso Silvi
Ponsacco piange Marco, pilastro del commercio. Il negozio in viale I maggio e l’amore per il calcio

È morto a 64 anni lasciando la moglie e due figli. Le parole commosse della sindaca Brogi. Dolore nel mondo del pallone: era stato dirigente nel settore giovanile dei Mobilieri

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PONSACCO. Pane, salumi, biscotti. Il buongiorno ai clienti con la gentilezza del commerciante navigato. Abituato a stare al pubblico e ad avere a che fare con la gente. Camice bianco, occhiali da vista e quei baffi che erano diventati un tratto distintivo. Ieri, al funerale nella chiesa di San Giovanni Evangelista, in molti hanno voluto salutare per l’ultima volta Marco Chiarugi. Il titolare dello storico negozio di generi alimentari di viale I Maggio, a Ponsacco, è morto a 64 anni. Strappato alla vita da una malattia che lo ha sconfitto in poco tempo, lasciando nello strazio familiari e conoscenti. Pilastro del commercio ponsacchino, Chiarugi era molto conosciuto anche nel panorama sportivo per i suoi anni passati come dirigente e massaggiatore del settore giovanile del Ponsacco calcio. E nel giorno in cui la città si stringe nel silenzio per un lutto inaspettato, anche la sindaca, Francesca Brogi, ricorda Marco Chiarugi. «Una delle persone con cui ho passato più tempo durante la mia infanzia», dice.

La terribile notizia

Dal maledetto giorno in cui Marco ha saputo di dover fare i conti con un mostro arrivato a sconvolgere la sua vita e quella dei suoi cari non è passato molto tempo prima che il terribile destino scrivesse l’ultimo – tragico – capitolo. Il fratello Tiziano, la moglie Angela, i figli Edoardo e Gianmarco, e i nipoti gli sono stati accanto fino all’ultimo riempiendolo di affetto e di attenzioni. Il salumiere di viale I Maggio non ha mai perso la voglia di vivere, la speranza di poter uscire da quell’incubo che, però, è divenuto presto atroce realtà.

Il ricordo della sindaca

Non è “soltanto” un ricordo istituzionale. Quello che lega la sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi, a Marco Chiarugi è un viaggio all’indietro nel tempo di parecchi anni. Che affonda le radici all’epoca in cui Brogi era una bambina e abitava poco distante dalla bottega di viale I Maggio. «Capitava spesso di passare i pomeriggi con Marco, nel suo negozio. È una figura che mi porto dentro, la sua scomparsa mi lascia senza fiato». Brogi aggiunge: «Con Marco Chiarugi se ne va un pezzo di storia del commercio ponsacchino, ma anche una persona perbene, un uomo pacato e simpatico, innamorato del suo lavoro e della sua famiglia, che ha sempre messo al primo posto. La sua mancanza si sentirà forte».

Il mondo dello sport

Tra le grandi passioni di Marco Chiarugi c’era il calcio. Guardato in tv, ma anche vissuto in prima linea. A contatto coi bimbi della scuola calcio del Ponsacco. Appresa la notizia della sua morte, la società ha voluto omaggiare Chiarugi con una nota diffusa attraverso i social. «Con dolore apprendiamo della scomparsa di un grande uomo – si legge sulla pagina Facebook Mobilieri Ponsacco-Settore Giovanile –, una persona che ha dato tanto al settore giovanile ponsacchino come accompagnatore e dirigente. Una persona umile e disponibile. Condoglianze alla famiglia da parte di tutta la Mobilieri Ponsacco». Condoglianze arrivano anche dalla Juve Pontedera Basket, in cui militano e hanno militato – a vario titolo – i nipoti di Marco Chiarugi: «La Juve Pontedera basket – recita il comunicato – partecipa al dolore della famiglia Chiarugi».

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