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Pontedera, in arrivo sette nuove antenne e migliora la ricezione dei cellulari – Ecco dove

di Paola Silvi
Pontedera, in arrivo sette nuove antenne e migliora la ricezione dei cellulari – Ecco dove

L’esperto: le zone individuate garantiscono basso impatto elettromagnetico

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PONTEDERA. Il consiglio comunale di Pontedera ha approvato il regolamento per l’installazione di impianti di telecomunicazioni per telefonia mobile e la mappa delle nuove localizzazioni. E risponde così a una doppia esigenza. Da una parte al bisogno di digitalizzazione sempre più pressante, dall’altra alle preoccupazioni dei cittadini che, davanti all’evidente aumento di tali strutture, chiedono rassicurazioni sugli aspetti di salute ed estetica.

Ecco che lo strumento comunale, votato da nove consiglieri e cinque astenuti, cerca di fare chiarezza e tranquillizzare. «L’urgenza per garantire a tutti la connessione e i benefici del progresso tecnologico – spiega l’assessore all’ambiente Mattia Belli – espone i Comuni a una serie di richieste che se non seguite in maniera adeguata determinano criticità. I Comuni possono però definire, seguendo le linee guide della Regione i siti più indicati a ospitare le antenne con l’obiettivo di razionalizzare l’uso del territorio, rendere il servizio più fruibile e limitare al minimo il rischio di esposizione ai campi elettromagnetici per la popolazione».

Contro l’installazione selvaggia e all’insegna della sostenibilità e della riduzione dell’impatto elettromagnetico «era indispensabile – dice Belli – dotarsi di un supporto tecnico. Al termine del progetto triennale con la società Ponlab che si occupa dei monitoraggi in questo settore, abbiamo aggiornato il regolamento e la mappa dei luoghi dove sorgeranno i nuovi impianti, alla luce delle domande arrivate entro il 31 ottobre del 2022».

Detto in altri termini le compagnie che intendono realizzare nuove infrastrutture comunicano la loro programmazione al Comune che poi sceglie di intercettare queste richieste con anticipo, qualificando i luoghi che meglio coniugano gli interessi del territorio, la copertura della rete, la minore esposizione dei cittadini e la coerenza urbanistica.

E sotto la lente d’ingrandimento c’è l’area dello stadio Mannucci, via Edison, la zona del centro della robotica, via La Pieve, il campo sportivo di Santa Lucia, via Vecchia di Treggiaia e via XXV Aprile. Il Comune deve aggiornare annualmente il piano mentre gli operatori hanno tre anni di tempo per attuare i loro progetti. «Con il regolamento – sottolinea Alfio Turco, ingegnere di Ponlab – si introduce un percorso che centra la migliore soluzione avvalendosi di uno studio tecnico attento alla propagazione del segnale e alla capacità di incidere in termini di radiazione. Su Pontedera ci sono 30 impianti. Le ultime istanze arrivate sono invece 25 ma si sintetizzano in sette nuovi siti».

Ponlab avvia l’analisi elettromagnetiche dei luoghi. «Noi elaboriamo – aggiunge Turco – il fondo elettromagnetico determinato da tutti gli impianti, lo rappresentiamo in un modello 3D e verifichiamo quali sono le zone più accettabili». Il simulatore acquisisce le caratteristiche naturali del territorio e gli edifici. «Poi inseriamo i dati radioelettrici e vediamo la propagazione dei segnali colorando gli ostacoli che incrocia e assegnando una sorta di legenda. Azzurro significa avere un valore inferiore a un volt per metro, bassa pericolosità quindi – specifica – mentre il rosso corrisponde al confine del limite di legge e supera sei volt per metro. Ma nel campo della telefonia mobile è difficile oltrepassare questa intensità».

Ed ecco allora il sollievo ai possibili dubbi. «Tutti i siti presentati – conclude – garantiscono un buon funzionamento del servizio e un basso impatto elettromagnetico».

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