Italia
Pontedera, ex dipendente comunale muore a 45 anni. Era diventato padre da poche settimane
ll sindaco Franconi: «Dolore troppo grande per descrivere quell’uomo perbene che sei stato»
PONTEDERA. La notizia si è diffusa nel pomeriggio di ieri e ha fatto presto il giro della città. Era diventato padre soltanto poche settimane fa.
A 45 anni è morto Luca Aringhieri, pontederese, ex dipendente comunale prima di intraprendere il viaggio nel mondo dell’istruzione in qualità di professore. Solare, dai modi di fare gentili, composto ma al tempo stesso sempre pronto a scambiare quattro chiacchiere. Da qualche anno era alle prese con alcuni problemi di salute, che non gli hanno lasciato scampo.
Lascia la donna della sua vita e madre di quella creatura che soltanto pochi giorni fa è arrivata a illuminare la loro vita. La morte di Aringhieri ha gelato la quotidianità dei lavoratori di Palazzo Stefanelli, che da ieri sono piombati in un silenzio carico di dolore e disperazione. Anche il sindaco, Matteo Franconi, ha dedicato un pensiero al 45enne architetto.
Hanno lavorato a lungo insieme, instaurando un rapporto che andava oltre il livello professionale. «Il groviglio del dolore è troppo grande per trovare parole che sappiano raccontare quell’uomo perbene che sei stato – ha scritto Franconi affidando il ricordo al proprio profilo Facebook – quel professionista serio che abbiamo conosciuto, quell’insegnante attento che avevi deciso di essere. Possiamo solo stringerci in un abbraccio commosso intorno ai tuoi affetti più cari. Carissimo Luca, noi restiamo a prenderci cura del bel ricordo che ci hai lasciato; tu fai buon viaggio».
La famiglia Aringhieri nelle ultime ore è stata sommersa dai messaggi di tutte quelle persone che hanno conosciuto Luca e che hanno appreso con sconcerto la notizia della sua morte. “Una bella persona”, dice chi aveva imparato presto ad apprezzarne le qualità umane. Ma non solo, perché Aringhieri era stimato anche per la sua professione, in cui metteva una grande passione. Curioso, determinato a imparare sempre, spinto dalla voglia di perfezionarsi continuamente. Da questa mattina la salma di Luca Aringhieri sarà esposta alla cappellina della Pubblica Assistenza, a Pontedera.
Lunedì alle 15 il funerale nella chiesa della frazione di Montecastello. Questa la volontà di Luca, che aveva chiesto espressamente di ricevere l’ultimo saluto da colleghi, amici e parenti proprio nel paesino incastonato nel verde che guarda la città dall’alto. «Di una cosa sono certo – conclude il sindaco -. Il sorriso, la pazienza e l’umanità di Luca non verranno mai dimenticate. Pontedera perde un giovanissimo padre, un grande professionista e soprattutto un ragazzo che aveva ancora una grande fetta di vita davanti. Non riesco a trovare altre parole. La morte di Luca fa male in fondo al cuore, è una ferita che non guarirà mai».
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