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Pontedera, il Golena a un passo dall’addio: decisive le proteste dei residenti

di Paola Silvi
Pontedera, il Golena a un passo dall’addio: decisive le proteste dei residenti

L’amministratore del locale a cielo aperto protagonista delle notti pontederesi. «La nuova veste post-esposti non è piaciuta». Restano soltanto le attività diurne

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PONTEDERA. Il Golena a un passo dalla chiusura. È questa la prospettiva che sembra avvicinarsi con rapidità per lo spazio a pochi metri dall’Era, racchiuso tra il Ponte Napoleonico e la Tosco Romagnola. Che, grazie alla partecipazione di otto locali pontederesi, durante le belle serate sotto le stelle, si trasformava in un grande luogo d’incontro. Tra cocktail, apericene, musica di tanti generi ed eventi culturali.

Martedì ci sarà l’incontro decisivo per decidere le sorti del pub a cielo aperto, diventato ormai una tradizione cittadina, ma le premesse per continuare non sono rosee. «Restano da valutare ancora un paio di passaggi – conferma Luca Sardelli amministratore di Golena – per capire se potremo ritrovare l’unità d’intenti e sposare un’idea condivisa sul progetto ma non posso nascondere che alcuni soci sono stufi delle problematiche che si sono create negli anni passati. Golena nasce come un format all’insegna del divertimento, della spensieratezza, della voglia di stare insieme. Se invece deve essere occasione di contrasto e criticità, a fronte degli ingenti investimenti che richiede, è meglio seguire un percorso diverso».

La certezza per il momento riguarda solo la riapertura della parte dedicata alle attività ricreative. «Durante il giorno, come sperimentammo a pieno regime la stagione scorsa, l’associazione Mongolfiera coordinerà le varie proposte per i bambini ma anche per i pensionati. Dal dopo scuola ai tornei di volley, dai corsi di pilates ai laboratori letterari. A ospitare questi laboratori sarà l’area più vicina al Ponte Napoleonico che accoglierà i campi solari, la lettura di libri, i tornei di carte mentre è quella verso la Tosco Romagnola a trovarsi in un equilibrio precario, a rischio».

Perché, se sarà confermato l’addio del Golena, i motivi vanno ricercati nel passato. A cominciare dalle proteste dei residenti delle zone vicine che lamentarono, alla fine dell’estate di due anni fa, disagi e continui risvegli nel cuore della notte. E ancora sporcizia e auto danneggiate, urla e risate sparate al massimo dei decibel, senza contare l’inquinamento acustico. Tanto che, per trovare piano d’azione condiviso, dodici mesi dopo, a giugno del 2022, i gestori promossero un’alleanza con gli abitanti e scommisero sulla scelta della musica soft, sull’eleganza e sullo spostamento del Golena verso la Tosco Romagnola, sperando di evitare gli assembramenti e le chiacchiere, spesso inconsapevoli, dei giovani, sotto le finestre delle case. «Abbiamo fatto il possibile – ricorda Sardelli – per conciliare esigenze diverse. Non volevamo più essere il bersaglio delle proteste quando invece quest’esperienza promossa da alcuni locali del centro creava prestigio e lustro a Pontedera. Per quanto era di nostra competenza, abbiamo realizzato un ambiente raccolto, più lontano e circondato da musica con toni contenuti».

Ma gli sforzi sono stati piuttosto vani. «La nuova veste del Golena – continua – non è piaciuta. Il palco era decentrato, gli spazi ridotti, la musica si stoppava a mezzanotte e non si respirava più quel clima spensierato di un tempo. È per questo che in molti vorrebbero voltare pagina». Del resto far nascere dal nulla il Golena richiede risorse economiche notevoli e altrettanto impegno. «Per montare le strutture, allacciare l’acqua, sistemare l’impianto elettrico e di pompaggio, realizzare i bagni, i banconi e provvedere alle manutenzioni del verde e al taglio dei rami – sottolinea Sardelli – non bastano quasi 50mila euro. Se poi invece di avere un riscontro di pubblico che ci sceglie con piacere raccogliamo problemi da risolvere e critiche contro le quali lottare, si perde la filosofia alla base del progetto. Alla riunione di martedì abbiamo un paio di alternative da mettere in campo per il ritorno del Golena a cui siamo davvero affezionati. Ci proviamo ma dovremo essere tutti d’accordo ed è difficile convivere con il contesto che ci aspetta». l


 

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