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Il lutto

Capannoli, l’addio ad Antonio Carloni: «Generoso e leale, ci mancherà»

di Tommaso Silvi
Capannoli, l’addio ad Antonio Carloni: «Generoso e leale, ci mancherà»

Parla don Luca, nipote del 67enne morto in seguito a un malore

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CAPANNOLI. Con i figli e la moglie stava cercando una nuova casa. Per continuare a stare tutti insieme, ma lasciando spazio all’autonomia di Sara, che ha 25 anni e aveva confidato al babbo di volersi mettere alla prova in un appartamento tutto suo. Il fratello si chiama Alex ed è nato nel 2001.

I progetti della famiglia Carloni sono crollati nella mattina di martedì, quando Antonio, 67 anni, ha accusato un malore alla guida della sua Fiat – lungo la via Volterrana, nel territorio comunale di Capannoli. Insieme a lui, sul sedile del passeggero, c’era Paolo Bottoni, che subito dopo la tragedia ha ripercorso gli attimi drammatici in seguito all’arresto cardiocircolatorio che ha colpito l’ex comandante dei carabinieri nella stazione di Abetone, sulla montagna pistoiese. La Fiat ha prima invaso la corsia opposta, poi è volata nei campo a lato della carreggiata. Bottoni è uscito illeso e per lui non è stato necessario neppure il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale.

«Poteva essere una strage», ha detto l’ex dipendente comunale di Capannoli che ha visto in diretto il malore dell’amico. Antonio Carloni era originario di Santo Pietro Belvedere, dove si era trasferito una volta raggiunta la pensione. Suo nipote è don Luca Carloni, braccio destro di don Armando Zappolini alla guida della parrocchia di Ponsacco. «Mio zio era una persona profondamente generosa – ricorda don Luca – sia all’interno della famiglia che sul luogo di lavoro. Era il classico carabiniere che prima di punire qualcuno ci teneva a spiegargli il senso del provvedimento. Aveva una passione smisurata per il suo lavoro».

Ed è proprio grazie all’Arma che Antonio aveva conosciuto la moglie, Lorena. «Si sono sposati nel settembre del 1999 all’Abetone. La loro conoscenza è avvenuta proprio sulla montagna pistoiese, quando lui svolgeva servizio in quella zona», dice ancora don Luca Carloni. Il funerale di Antonio si svolgerà oggi alle 15 a Santo Pietro Belvedere.

«Non ci resta che pregare – conclude don Luca – e affidarlo alle cure del signore. Ciò che più ferisce di questa tragedia è il modo in cui si è consumata. Non se lo aspettava nessuno e siamo rimasti tutti molto scossi», prosegue don Luca, che dirigerà la cerimonia dell’ultimo saluto allo zio. Antonio Carloni non è morto sul colpo, ma poco dopo l’arrivo in ospedale. I soccorritori per alcuni minuti erano riusciti a salvarlo, ma poi il cuore ha smesso definitivamente di battere. La salma sarà cremata e sistemata nel cimitero di Santo Pietro. Antonio riposerà per sempre al fianco di suo padre Guido, come da volontà espressa. l


 

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