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Pisa, la testimonianza di una mamma al processo: «Così mio suocero ha molestato le nipotine»

di Pietro Barghigiani
Pisa, la testimonianza di una mamma al processo: «Così mio suocero ha molestato le nipotine»

Pensionato sotto processo con l’accusa di atti sessuali con minorenni. Una madre: «La bimba mi disse di essere stata toccata e baciata da mio suocero»

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PONTEDERA. Lo accusano tre nipotine. Ma anche i due figli e le rispettive nuore. Due famiglie contro un nonno finito a processo per atti sessuali con minorenni aggravati dall’età inferiore ai 14 anni delle presunte vittime delle molestie.

Figli e moglie hanno sfilato ieri mattina davanti al primo collegio del Tribunale per confermare le accuse (pm Giancarlo Dominijanni) a carico del pensionato (omettiamo le generalità per tutelare le parti offese, ndr) difeso dall’avvocato Alberto Marchesi.

La mamma di una delle tre ragazzine, già sentite nel corso di un incidente probatorio e ritenute capaci di rendere testimonianza, ha ricordato come in famiglia vennero a sapere degli episodi che ora sono al centro del processo.

«Ricevetti una telefonata da mia cognata – ha ricordato la mamma –. Mi riferì che al momento di chiedere alla figlia chi voleva invitare per il compleanno le fu risposto che non voleva i nonni paterni. La cosa mi turbò. Cercai poi di approfondire. Un giorno chiesi in modo diretto cosa fosse successo con il nonno e iniziarono a piangere. Con mio marito andammo a casa di mio suocero per dirgli delle bimbe. Sia lui che la moglie ci stupirono per una sostanziale assenza di reazioni. “Impossibile, siamo sempre stati insieme, mai da soli con le bambine” risposero in coppia, ma non era vero perché in alcuni momenti mio suocero era stato solo con loro».

Nel racconto della donna sono state indicate anche le circostanze per quello che nel maggio 2018 fu lo choc di un nonno accusato dalle nipotine di averle molestate.

«La bimba mi disse che una volta mio suocero l’aveva portata a vedere il cane, con la cuccia distante dalla casa, e lì l’aveva toccata nelle parti intime e baciata sulla bocca – è stata la testimonianza –. L’altra bimba, invece, era stata toccata mentre veniva tenuta in braccio e dondolata».

Costituiti parte civile, figli e nuore si sono affidati agli avvocati Aurora Matteucci e Luca Innocenti. Nella deposizione c’è stato spazio anche per quelli che furono poi i rapporti con i nonni paterni.

«Un giorno li incontrammo – ha concluso la donna –. Non solo non ci furono ammissioni, ma mia suocera ci disse che non eravamo buone mamme e i loro figli non erano buoni padri. Le bimbe sono rimaste come congelate da questa storia». Da quei giorni turbolenti tra le famiglie di origine e acquisite e l’imputato non ci sono più rapporti. L’unico contatto è il processo in cui i figli dell’imputato credono alle bimbe sulle molestie subìte dal nonno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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