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Pontedera, droga sul pullman degli studenti: l’autista si ferma e li lascia a piedi
È successo durante la corsa per Staffoli: alcuni ragazzi stavano fumando a bordo. Sul posto arrivano i carabinieri. Autolinee Toscane: «Quella tratta è un incubo»
PONTEDERA. Nel giro di alcuni mesi è diventata una corsa da incubo per gli autisti. Che quando si trovano a doverla compiere sanno già di avere altissimi probabilità di non riuscire a portarla a termine.
La partenza è alle 13,20 dallo stadio di Pontedera. I passeggeri sono gli studenti del villaggio scolastico di Pontedera. La destinazione è Staffoli.
Prima i vandalismi ai seggiolini, ora addirittura la droga. Il caso risale a giovedì. Il pullman che si ferma, la fuga dei ragazzi e l’arrivo dei carabinieri. E Autolinee Toscane, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico, che ribadisce quanto quella per Staffoli, ormai, sia una tratta (numero 240) tristemente nota nell’ambiente degli autisti. Tanto che «abbiamo scritto – spiega Autolinee – a tutti i soggetti interessati, per segnalare proprio la necessità di educare i ragazzi a un corretto utilizzo dei mezzi pubblici. Ci siamo rivolti ai dirigenti delle scuole superiori di Pontedera, al prefetto e al provveditore. Ma la situazione rimane critica».
E i conducenti, quando ritengono che il limite sia stato superato a bordo, si fermano e fanno scendere tutti. Come accaduto giovedì.
Autolinee riporta quanto riferitdall’autista sui fatti accaduti.
«Quando il pullman si trovava all’altezza della fermata nelle vicinanze della concessionaria Brogi e Collitorti, a pochi chilometri dallo stadio di Pontedera, l’autista dell’azienda Sequi, che svolge il servizio per conto di Autolinee, ha comunicato ai passeggeri che non avrebbe proseguito la corsa. Ha spiegato di aver preso questa decisione a causa del comportamento di alcuni ragazzi a bordo, che stavano fumando all’interno del mezzo. Ci è stato riferito inoltre che non si trattava di sigarette, ma di spinelli. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento dei carabinieri».
Gli studenti allora si sono ritrovati a piedi. Ed è partita la telefonata ai genitori per farsi venire a prendere. Quando sono arrivate le forze dell’ordine sul posto – come è facile immaginare – i protagonisti dei disordini sul bus si erano già dileguati.
«Cogliamo l’occasione – prosegue Autolinee Toscane – per ribadire la nostra piena disponibilità a organizzare momenti di educazione e sensibilizzazione all’utilizzo dei mezzi pubblici. Se le scuole lo vorranno, noi siamo pronti a tenere delle lezioni».
Nella speranza che la corsa per Staffoli smetta di essere lo spauracchio degli autisti.
«La situazione – conclude Autolinee – si sta facendo preoccupante, considerato che gli episodi di vandalismo e di scorretto comportamento durante la corsa sono sempre più frequenti, soprattutto sulla tratta che porta a Staffoli. Contiamo sulla collaborazione di dirigenti e forze dell’ordine per far sì che fatti simili non si ripetano».l
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