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Palazzo occupato a Ponsacco, l’esercito e l’aiuto del Ministero per intervenire
Le proposte della minoranza consiliare e del comitato di Italia Viva. Nell’incontro pubblico di martedì scorso la sindaca ha precisato: «Non ho messo io i rom in quel condominio»
PONSACCO. Presto il palazzo di via Rospicciano potrebbe finire sui banchi del parlamento. Mentre la minoranza in consiglio comunale chiede l’intervento dell’esercito. Rimangono accesi i riflettori sul condominio di Ponsacco occupato da decine di famiglie alle quali per il momento non è stata trovata un’altra sistemazione.
E anche lo sfratto allo stato attuale delle cose sembra una soluzione parecchio lontana dalla realizzazione. Il tema è stato ampiamente affrontato nell’incontro pubblico che si è tenuto nella serata di martedì nell’auditorium don Meliani. Durante l’assemblea la sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi, ha puntualizzato che «chiunque abbia messo in giro la voce che il sindaco ha messo le famiglie rom nel palazzo di via Rospicciano ha detto il falso». Ma la polemica non si placa.
Il caso
Da tempo si parla di sicurezza, di gestione delle famiglie e di come saranno ricollocate sul territorio, visti gli sfratti in corso per i residenti, dopo l’avvio della procedura fallimentare per la Futura immobiliare, costruttrice dell’edificio nel 2008.
L’esercito
Una mozione è stata preparata per la discussione nel prossimo consiglio comunale da parte del gruppo di minoranza Cambiamo Ponsacco, guidato dall’ex candidato sindaco di centrodestra alle elezioni del 2019, Federico D’Anniballe. «Sulla base della legge 24 del luglio 2008 – si legge nel documento di Cambiamo Ponsacco – è prevista la possibilità di impiego di personale militare appartenente alle forze armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, cosiddetta “Operazione strade sicure”». Nella conclusione della mozione, a firma del consigliere Gianluca Tuzza, viene chiesto alla giunta di «intervenire e farsi parte attiva presso il Prefetto di Pisa al fine di richiedere l’apertura di un tavolo finalizzato all’attuazione in via temporanea della normativa riguardante l’operazione “Strade sicure” a Ponsacco con particolare riferimento all’area compresa tra via Rospicciano e via Trieste, e comunque nelle zone limitrofe a condominio Bellavista, per garantire una più efficace vigilanza della zona al fine di evitare il ripetersi dei recenti gravi episodi di turbamento dell’ordine pubblico».
Al ministro
Sulla delicata questione di via Rospicciano si fa sentire anche il comitato Italia Viva di Ponsacco. Che mira addirittura al ministero dell’Interno. «Visti gli ultimi avvenimenti che si sono susseguiti a Ponsacco nell’ambito della sicurezza urbana, il comitato tramite il referente comunale Simone Chiaverini, l’assessore al commercio, ambiente e protezione civile Roberta Lazzeretti e il capogruppo in consiglio comunale Alessandro Balluchi insieme a tutto il consiglio direttivo, ha deciso di inoltrare ai referenti nazionali di Italia Viva al parlamento italiano tutta la documentazione raccolta negli ultimi mesi, che descrive perfettamente – riporta la nota – i disagi che la popolazione affronta a causa di comportamenti scorretti causati dalle famiglie di etnia rom che abitano nel palazzo, al fine di presentare un’interrogazione al ministro dell’Interno».
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