Il presidio
Pontedera, il 2022 di Piaggio è da record: venduti 1.700 veicoli al giorno
Il presidente Colaninno ha definito l’anno scorso «il migliore di sempre». Fatturato da 2 miliardi utile netto in crescita del 41,4%: Vespa spinge le 2 ruote, in India +58,1% per i veicoli commerciali
PONTEDERA. La notizia era nell’aria. Qualche settimana fa, quando Piaggio ha diffuso i dati preliminari sulla chiusura del bilancio 2022 si parlava già di exploit piuttosto clamoroso. Ma ieri, quando la società ha sancito ufficialmente la chiusura relativa all’anno scorso, Roberto Colaninno, presidente e amministratore delegato del Gruppo che ha sede a Pontedera, ha parlato apertamente di «numeri migliori di sempre».
Ormai è un crescendo che va avanti dalla riapertura delle attività dopo il lockdown di fine inverno e inizio primavera del 2020. Uno stop forzato causato dal Covid che ha però dato l’impulso al Gruppo di ripartire con uno slancio che non sembra accennare a fermarsi. C’è ottimismo nelle parole di Colaninno quando parla dell’immediato futuro: «Il quadro geopolitico e macroeconomico è stato e rimane complesso, ma affrontiamo il 2023 con fiducia, e proseguiremo il nostro importante percorso di crescita già delineato confermando gli investimenti previsti e l’impegno sulle tematiche sulla valutazione d’impatto ambientale. L’obiettivo costante su innovazione e sicurezza rende i nostri marchi tra i più rappresentativi del Made in Italy e attrattivi a livello mondiale, con la gamma di scooter, moto e veicoli commerciali più evoluta di sempre, in termini di performance, sicurezza attiva e passiva e sostenibilità ambientale».
Del resto, gli indicatori di Piaggio registrati nel 2022 sono estremamente positivi. Anzi da record. A cominciare dal fatturato che è superiore ai 2 miliardi di euro e come l’utile netto a 84,9 milioni di euro, in crescita del 41,4%. E poi c’è la posizione finanziaria netta, risultata pari a 368,2 milioni, in miglioramento di 12,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.
E se si guarda ai veicoli venduti da gennaio a dicembre 2022, si scopre che il dato complessivo è in crescita del 16,7 per cento (dai 536mila del 2021 ai 625mila dell’anno scorso). Sul fronte delle due ruote, miglioramento in tutte le aree geografiche eccetto in India, dove il Gruppo ha registrato una flessione di poso superiore al cinque per cento. «Il settore scooter ha visto un incremento delle vendite del 14,3% a livello globale – dicono dal Gruppo – spinte in particolar modo dal brand Vespa, che ha registrato un incremento del fatturato di quasi il 30%, dallo scooter a ruota alta Piaggio Liberty, dal nuovo scooter elettrico Piaggio 1 e dagli scooter del brand Aprilia».
Ma se l’India ha rappresentato una delusione per Piaggio dal punto di vista delle due ruote, sul fronte dei veicoli commerciali il Paese destinato a far parlare di sé per la maggior crescita economica dei prossimi anni ha regalato, invece, soddisfazioni. «Nel settore dei veicoli commerciali nel 2022 il Gruppo Piaggio ha venduto 109.300 unità, in aumento del 26,6% con un fatturato netto pari a 403,7 milioni di euro, in crescita del 34,7%. Il dato include ricambi e accessori, che hanno registrato un fatturato di 64 milioni di euro (+28,7% rispetto a 49,7 milioni di euro nel 2021) – sottolineano da Piaggio –. A livello geografico, il mercato indiano ha ripreso forza, registrando un fatturato dei veicoli commerciali in crescita del 58,1% e volumi in aumento del 40,2%».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
