Italia
I bar reggono, i negozi aumentano del 17%: Pontedera resiste a Covid e rincari
Saldo positivo per le attività in città, cresce la formazione per scuola e lavoro. I numeri raccontano di 3.648 imprese iscritte alla Camera di commercio
PONTEDERA. Reggono bar e ristoranti, crescono i negozi di commercio al dettaglio. Succede a Pontedera dove, in base alla fotografia scattata dalla Camera di commercio Toscana Nord Ovest, il mondo delle imprese gode di buona salute. E vanta un saldo attivo. Che tradotto significa che tra le 201 aperture e le 184 chiusure andate in scena nel 2022 il rapporto segna un + 17 che fa ben sperare per il futuro. Così «se non è facile alzare la saracinesca dopo i momenti delicati del Covid e del rincaro delle bollette – sintetizza il presidente della Camera di commercio Valter Tamburini – la città della Vespa è in controtendenza rispetto a gran parte dell'area di nostra competenza, con dati che la confermano al secondo posto in tutta la provincia per le attività produttive, preceduta solo da Pisa».
E i numeri raccontano di 3.648 imprese iscritte alla Camera di commercio. Con il settore delle costruzioni e quello delle scuole di formazione, dei centri e dei dopo scuola legati all'istruzione che fanno da traino a un andamento che dà fiducia. Alla luce anche dei dati delle altre realtà presenti in Valdera che, in alcuni casi, come quelli di Terricciola, Peccioli, Casciana Terme e Lajatico, presentano invece flessioni e tassi di decrescita.
«Questi dati ci offrono insomma spunti positivi di riflessione incoraggiandoci – commenta il vicesindaco Alessandro Puccinelli, con delega al commercio – ad andare avanti, a insistere su un lavoro di squadra che alla fine porta buoni frutti. Nonostante la situazione di crisi degli anni passati il cuore pulsante della città in termini economici e produttivi resiste». Una posizione ai vertici che porta Pontedera, in termini assoluti, a cedere la leadership solo a Vicopisano che registra un saldo di 18 imprese. Spicca anche Palaia con un incremento che si aggira sul 2,6% e Capannoli dove a fronte di 20 cessazioni si contano 28 inaugurazioni. «Pontedera che, a livello provinciale, per numero di abitanti è al quarto posto – continua Tamburini – grazie al suo sviluppo produttivo scala rapidamente la classifica, assestandosi al secondo posto esclusivamente dopo Pisa con le sue 9.200 imprese attive. Del resto Piaggio garantisce un indotto importante che si riflette pure sui territori limitrofi. Spero e credo che queste cifre potranno consolidarsi ulteriormente nel 2023».
Qualche dubbio però sorge rispetto al boom che ha caratterizzato il settore delle costruzioni. «Le imprese di questo comparto – aggiunge il presidente – hanno potuto contare sulla spinta degli ecobonus. Con la fine degli incentivi c'è una forte preoccupazione che riguarda la longevità di alcune di queste. Stessa sorte, a livello di area, tocca anche ai negozi di vicinato. Ma a Pontedera il trend è opposto».
Tengono insomma gli esercizi di prossimità e il food che stabilizzano le dinamiche del commercio pontederese. «Con i locali di ristorazione – spiega Puccinelli – che lavorano intercettando clientele e gusti diversi senza entrare in conflitto tra loro».
In maniera prorompente, con un aumento che sfiora il 6%, si impone poi il settore dell'istruzione. «Segno di quanto bisogno ci sia – conclude Tamburini – di formare figure professionali specializzate spesso molto richieste, soprattutto dalle piccole e medie imprese della zona ma difficili da trovare».
E il report sulle imprese della Valdera è stato anche l'occasione per presentare la nuova convenzione stipulata tra il Comune di Pontedera e la Camera di commercio che permetterà ai due enti di scambiarsi in maniera veloce e diretta i database. «Questa possibilità di accesso alle rispettive anagrafi – spiega Cinzia Ciampalini, responsabile del servizio tributi associati, contenzioso e demografici di Palazzo Stefanelli – semplifica i procedimenti amministrativi e completa un processo di razionalizzazione iniziato anni fa e che è passato attraverso una serie di accordi con altri enti pubblici, forze dell'ordine e gestori dei servizi. Il sistema porta molti vantaggi rendendo le informazioni accessibili. Ne guadagniamo in efficienza e tempestività dei procedimenti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
