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Pontedera

Tradizione e polemiche

Cascina, Pro Loco contro il Comune: «Neppure un euro per il carnevale. I commercianti hanno salvato la festa»

di Francesco Paletti
Cascina, Pro Loco contro il Comune: «Neppure un euro per il carnevale. I commercianti hanno salvato la festa»

Il presidente della Pro Loco cascinese, Mario Biasci: «Avevamo chiesto un contributo di 4.700 euro, necessari per coprire una parte delle spese che avremmo dovuto sostenere, ma dal Comune ci hanno detto che non potevano venirci incontro»

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CASCINA.  La seconda edizione del Carnevale Cascinese va in archivio con tanti «grazie». In primo luogo ai «commercianti che, precedentemente avevano manifestato il loro desiderio di coinvolgimento e che, pur di portare a realizzazione la manifestazione, si sono sostituiti al Comune, dando vita ad una raccolta e a un'autotassazione che non ci ha permesso di realizzare in toto il progetto programmato, ma ci ha comunque consentito di riuscire a realizzare l'evento». Lo mette nero su bianco la Pro Loco di Cascina in una nota per niente tenera con l'amministrazione comunale: «Per l'organizzazione di eventi cascinesi, in passato l'amministrazione comunale aveva sempre dato un contributo economico finalizzato alla parziale copertura delle spese organizzative, ma stavolta così non è stato – prosegue il comunicato -. Una cosa, questa, che ci aveva costretti a rinunciare all'organizzazione della manifestazione, inclusi i carri e il loro allestimento».

La sostanza della polemica la chiarisce ulteriormente il presidente della Pro Loco cascinese Mario Biasci: «Avevamo chiesto un contributo di 4.700 euro, necessari per coprire una parte delle spese che avremmo dovuto sostenere, ma dal Comune ci hanno detto che non potevano venirci incontro in nessun modo per problemi collegati ai tempi di approvazione del bilancio, eccezion fatta per il patrocinio gratuito e il suolo pubblico e la corrente elettrica gratuiti – spiega-: a quelle condizioni, però, per noi sarebbe stato impossibile riuscire ad organizzare il Carnevale».

Tanto che il 25 gennaio la Pro Loco aveva comunicato all'amministrazione comunale e, per conoscenza anche ai commercianti cascinesi, «la decisione di rinunciare all'organizzazione dell'evento per mancanza di fondi». Un'informativa che, però, ha dato vita ad una vera e propria ondata di partecipazione. Dei commercianti cascinesi prima di tutto, ma anche ai tantissimi «che hanno accolto il nostro appello ed ai quali va il nostro caloroso ringraziamento – scrive la Pro Loco - e fra questi, il vicesindaco Cristiano Masi, che da subito ha creduto nella possibilità di riuscita e ne ha condivise le vicende, talvolta sconcertanti e surreali, il comando provinciale dei vigili del Fuoco e il distaccamento di Cascina, il comando della polizia municipale, la ditta Mobilart srl di Cascina, PuntoRadio, l'associazione Acam, Danza “Città di Cascina”, i trattoristi, tutti i volontari che si sono uniti durante l’evento, ai nostri figuranti che hanno dato vita ai carri allegorici e a tutti i cittadini di Cascina, che si sono presentati numerosissimi».

Perché sì, alla fine a Cascina il carnevale c'è stato comunque: «Nonostante tutte le problematiche, gli intoppi amministrativi, le difficoltà logistiche, siamo riusciti a proporre uno spettacolo che ci risulta esser stato gradito al grande pubblico affluito sul nostro principale corso cittadino – conclude la Pro Loco- e questo è ulteriore motivo di soddisfazione per quanto siamo stati in grado di proporre, consapevoli che, senza i ritardi dovuti alla temporanea sospensione, saremmo stati in grado di dare molto di più».


 

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