Il Tirreno

Pontedera

San Miniato

Nasce l’ospedale di comunità. Tre milioni per 20 posti letto

di Nilo Di Modica
Nasce l’ospedale di comunità. Tre milioni per 20 posti letto

Potenziamento del “Degli Infermi”, a breve la gara per la progettazione. I lavori al padiglione Montegrappa finanziati con i fondi del Pnrr

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Tre milioni di euro di investimenti del Pnrr e nuovi posti letto per le cure intermedie all’ospedale Degli Infermi in arrivo, pure nel quadro generale di carenza di letti di cui, da tempo, soffre il sistema sanitario empolese.

È questo un primo quadro che emerge a seguito di un’interrogazione che il gruppo di opposizione Cambiamenti aveva fatto alcuni mesi fa sulla situazione generale dell’ospedale sanminiatese, dopo che alcune sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil) avevano parlato di rischi per la tenuta del servizio di emergenza urgenza dell’ospedale di Empoli, denunciando anche la chiusura del reparto cure intermedie nel periodo estivo nel piccolo ospedale all’ombra della rocca.

Una situazione figlia dell’enorme stress a cui l’intero sistema sanitario è stato sottoposto nel periodo Covid, ma anche delle periodiche razionalizzazioni che hanno portato al continuo spostamento o al taglio progressivo dei posti letto.

Al momento, nell’ospedale di San Miniato, vi sono il distretto sanitario locale, la fisioterapia e gli ambulatori nel padiglione principale; nell’altro padiglione, il Montegrappa, ci sono la dialisi e alcuni posti letto della geriatria. Durante l’estate, alcuni posti letto erano stati spostati alla sede centrale.

«I 12 posti letto delle Cure intermedie al Montegrappa saranno riaperti a breve. Durante il periodo estivo il reparto era stato spostato nel padiglione XX Settembre senza interrompere la funzione specifica – spiega il sindaco Simone Giglioli –. Le funzioni saranno implementate nei prossimi mesi grazie agli investimenti del Pnrr, per la realizzazione dell’Ospedale di comunità con 20 posti letto. Sono in corso la predisposizione degli atti di gara per l’affidamento della progettazione».

Si tratta di lavori di adeguamento e miglioramento sismico e alle norme antincendio, oltre alla ristrutturazione interna. Ristrutturazione che dovrà riguardare circa 700 metri quadri dell’attuale Montegrappa, con relativo nuovo spostamento al padiglione principale di alcuni servizi. Situazione che in qualche modo va a lenire il quadro generale dell’Asl di riferimento e dell’area empolese dove, sempre il Comune, annuncia alcune assunzioni. Situazione di criticità per l’area servita che era emersa anche durante il Covid, ma che con la fame di medici che attraversa tutto il Paese rischia di non esaurirsi.

«Situazione tutt’altro che rientrata – dice Manola Guazzini –. Vengono purtroppo confermate le carenze nella struttura del pronto soccorso del San Giuseppe, del quale si continuano a decantare le performance come le migliori dell’intera Asl Toscana Centro, in contrasto però con la percezione di molti utenti. Si parla di alte percentuali di immissioni al ricovero in meno di 8 ore e di dimissioni entro le 6 ore, ma questo non fa che gettare un’ombra sulle altre strutture dell’Asl, oltre a confermare che in molti casi i tempi di permanenza superano le 24 ore. Su San Miniato prendiamo atto degli impegni sull’Ospedale di comunità, ma in merito ai numeri dei posti letto e al loro trasferimento estivo, denunciato dalle sigle sindacali, si è come sempre evasivi e poco trasparenti. Di fatto, al netto degli annunci che attraversano gli anni e le legislature, si continua a mancare una seria proposta puntuale sul futuro del servizio».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana