Il Tirreno

Pontedera

La tragedia

“Bubba” e il malore fatale la notte dell’ultimo dell’anno: muore a 60 anni l’anima del circolo “Havana” di Ponticelli

di Nilo Di Modica

	"Bubba" è morto a 60 anni
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"Bubba" è morto a 60 anni

Era stato consigliere comunale e fondatore della Pubblica Assistenza: lascia il fratello, la cognata e i nipoti

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SANTA MARIA A MONTE. La notizia della morte di Stelio Filomena, universalmente noto come Bubba, ha colto come un fulmine a ciel sereno la comunità di Ponticelli e l’Arci, associazione nella quale ha passato praticamente tutta la vita.

Lo storico gestore del Circolo “Havana 1959”, il suo orgoglio, se n’è andato probabilmente per un malore improvviso nella notte di San Silvestro a 60 anni, nel sonno. Una tragica notizia che ha subito fatto il giro del comune e dei compagni e amici di una vita, fra la frazione e anche nel capoluogo, dove Filomena aveva gestito la storica Casa del Popolo in via Querce a partire dagli anni ‘80 e fino agli anni Duemila, quando era sceso a Ponticelli per fondare quel circolo che ieri, per la prima volta, non ha aperto i battenti come ogni mattina. Una vita intera dietro il bancone, la sua, intervallata solo dalla passione giovanile per la politica, che lo aveva visto impegnato nel Pci anche in consiglio comunale, all’opposizione fra il 1988 ed il ‘91.

Nell’Arci Zona Cuoio - dove lo ricordano con affetto - aveva anche svolto compiti di organizzazione per la sezione di zona dell’Arci Caccia.

«Questo 2023 inizia nel peggiore dei modi – dice la lista “Santa Maria a Monte di tutti” –. Bubba era un intransigente antifascista. Si è spenta una figura originale, anticonformista come poche, una persona vera». E a ricordarlo, ieri, è stata anche la sindaca Ilaria Parrella. Filomena della Casa del Popolo del capoluogo non era stato solo dispensiere, ma anche animatore. Celebre la sua passione per il mondo dei locali e della musica, dominata dalla “disco” incontrastata fra i tanti giovani degli anni ‘80. Quegli stessi ragazzi che in anni più recenti avevano imparato a conoscerlo, dietro una scorza a tratti burbera ma sempre gentile, disponibile, sempre votata allo scherzo per tutti. «Quando arrivavi alle 23,30 o dopo la mezzanotte con il vassoio delle paste del bar, ci riempivi di gioia. Per non parlare delle merende e delle improvvisate che te facevi a noi – ricordano volontari e volontarie della Pubblica Assistenza di Santa Maria a Monte, fondata alcuni anni fa a due passi dal circolo –. Ci lascia un amico, volontario, consigliere, socio e fondatore di questa associazione. Grazie delle risate e dei pettegolezzi che sapevi prima di tutti noi. Ci mancherai». Lascia il fratello, la cognata e i nipoti.


 

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