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A Fucecchio rinasce il teatro di San Pierino e porta anche il nuovo asilo

di Marco Sabia
A Fucecchio rinasce il teatro di San Pierino e porta anche il nuovo asilo

L’annuncio del parroco alla presentazione del libro sul trionfo nel Palio. Formato un comitato, appello al popolo d’Oltrarno per raccogliere fondi

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FUCECCHIO. Una serata che per la comunità di San Pierino ha portato due belle notizie: la presentazione del numero unico in onore della vittoria dell’ultimo Palio e il progetto per riqualificare il vecchio teatro parrocchiale di piazza della Chiesa, non più utilizzato da anni.

All’interno della chiesa della parrocchia di San Pietro Apostolo, è andata in scena una serata molto intensa e sentita per il “Popolo d’Oltrarno”: la contrada – cinque vittorie all’attivo, di cui l’ultima con Dino Pes su Zia Zelinda – ha per l’occasione editato un numero unico, un libro fotografico celebrativo della vittoria ma anche di tutta la comunità sanpierinese; questo ripercorrendo una tradizione prettamente senese e che a Fucecchio – almeno per ora – trova pochi precedenti (ma che potrebbe anche fare scuola) .

«Questo libro – spiega il giovane presidente vittorioso Iacopo Taddei – non è solo per la vittoria in Buca ma anche per dare senso di comunità: ci sono oltre 300 foto di sanpierinesi, a testimonianza del valore della nostra gente. Perché sono sempre le persone a fare la differenza».

Il libro nei testi è stato realizzato da Luca Marrucci, con la collaborazione di Luca Profeti, Laura Rosellini e Viola Poli; per l’impaginazione, invece, sono intervenuti Matteo Bartoli e Angela Benfante.

Il volume si può avere su prenotazione, contattando la contrada. All’iniziativa era presente anche il sindaco Alessio Spinelli, che si è congratulato col sodalizio arancioblù.

Ma non finisce qui, perché il padrone di casa don Castel Rostaingue Badiabo Nzaba ha ragguagliato i presenti su un importante progetto, quello per la riqualificazione del vecchio cinema-teatro parrocchiale: «Abbiamo a tal proposito – spiega il parroco – creato un comitato per far rinascere questa importante struttura per la comunità sanpierinese. Un punto di riferimento per decenni, che vogliamo riportare a nuova vita con la collaborazione della popolazione».

Ma questo come avverrà? Intanto dovrà esser rifatto il tetto, che adesso soffre per le infiltrazioni di acqua piovana; si tratta della parte più cospicua e costosa dell’intervento, ma assolutamente fondamentale e prioritaria. Poi verrà installata una nuova scaletta per salire sul palco e verranno cambiate tutte le vecchie panche in legno, che per le attuali normative sulla sicurezza non sono più utilizzabili. Il complesso verrà dotato di condizionatore per l’estate e di riscaldamento per l’inverno e al centro del soffitto verrà posizionato un proiettore.

Chiaramente sarà importante anche un aiuto delle sfere ecclesiastiche affinché ciò passi dalla teoria dei disegni alla realtà dei fatti ma «l’importante è iniziare coi lavori, perché è un progetto molto utile per San Pierino e speriamo di ricevere l’aiuto di tutti», come conferma don Castel.

Le stanze attigue al piccolo teatro, invece, verranno destinate alla funzione di asilo nido. Si tratterebbe di un importante passo in avanti, perché qui una volta c’era la vecchia scuola materna che è poi stata abbandonata quando è stata realizzata la nuova struttura – molto più moderna – nella zona delle case popolari; ma si tratta, comunque, di un luogo rimasto nel cuore di parecchie generazioni di sanpierinesi, che qui sono cresciute con l’asilo e col catechismo (al piano di sopra).


 

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