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Pontedera, in consiglio comunale la maggioranza va in crisi sulle donne in Iran: la doppia mozione e i voti “ribelli”


	In consiglio comunale il caso legato alla condizione delle donne in Iran (Foto di repertorio)
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In consiglio comunale il caso legato alla condizione delle donne in Iran (Foto di repertorio)

Tutto nasce dal documento presentato nell’ultima seduta da Matteo Bagnoli e Franco Valleggi di Fratelli d’Italia

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PONTEDERA. La situazione in Iran fa scricchiolare la maggioranza e rischia di far saltare il consiglio comunale. Tutto nasce dalla mozione presentata nell’ultima seduta da Matteo Bagnoli e Franco Valleggi, di Fratelli d’Italia.

Bagnoli e Valleggi proponevano la cittadinanza onoraria a Masha Amini, «una giovane donna che il 13 settembre è stata arrestata a Teheran dalla sedicente “polizia morale”, vero e proprio braccio armato del regime islamico – scrivono gli esponenti di Fratelli d’Italia nella mozione presentata in consiglio comunale – spietatamente reintrodotto in quel Paese da diversi decenni, con fasi più o meno violente di repressione. L’accusa – proseguono Bagnoli e Valleggi – era di aver indossato in modo scorretto il velo obbligatorio, aver tenuto i capelli scomposti e parzialmente visibili ed aver indossato abiti inappropriati. Dopo tre giorni di detenzione in stato di coma trascorsi nell’ospedale Kasra diTehran, dove era stata trasportata direttamente dalla caserma della milizia islamica, Masha è deceduta». La maggioranza ha bocciato la mozione di Fratelli d’Italia, anche se due esponenti si sono astenuti: Marco Cecchi, di Pontedera in Comune e nelle file di +Europa, e Angela Pirri, di Italia Viva.

Successivamente è stata presentata una mozione da parte della maggioranza, firmata da Floriano Della Bella, del Pd, Marco Cecchi ed Emilio Montagnani (Corri con Matteo Franconi), in cui si chiede alla Regione di «trasmettere un messaggio di vicinanza a tutte le donne iraniane» e di «dedicare la festa della Toscana alle donne iraniane» (cosa che poi non è avvenuta), approvata da tutti meno che dal civico Alberto Andreoli, che si è astenuto. Nel corso della discussione delle mozioni, Matteo Bagnoli e Domenico Pandolfi (Lega) si sono alzati in segno di protesta lasciando la sala del consiglio, e facendo di fatto cadere il numero legale per proseguire. Dopo 40 minuti di stop, sono arrivate le consigliere del Pd Rossella Prosperi ed Eleonora Pini, quindi la seduta è potuta proseguire. «Dispiace – dice Matteo Bagnoli – perché per l’ennesima volta l’amministrazione si rifiuta di procedere con un atto concreto. Ciò che sta accadendo in Iran merita un gesto forte, che la maggioranza si è rifiutata di compiere».

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