Nonna Maria, a 98 anni bloccata nell’ascensore per quaranta minuti in un condominio a Pontedera
Insieme a lei un operatore della Misericordia: «Ha mantenuto la calma e si è messa a raccontarmi della sua vita»
PONTEDERA. Maria non ha battuto ciglio. «Ha iniziato a raccontarmi di quando faceva l’insegnante, della sua vita. Ha mantenuto una freddezza incredibile».
Quaranta minuti rinchiusa in un ascensore di un condominio. A 98 anni. È quanto accaduto a una pensionata residente vicino al centro.
L’anziana di Pontedera nella mattina di mercoledì 30 novembre ha chiesto aiuto al 118 per essere trasportata in ospedale dopo aver accusato un lieve malore. Il figlio le ha consigliato di andare al pronto soccorso per capire meglio cose ci fosse alla base del mancamento.
Poco dopo le 11 sul posto arriva un’ambulanza della Misericordia di Pontedera. A bordo c’è Federico Fassorra, 46 anni, operatore in ambito sanitario da diversi anni. «Siamo entrati in ascensore – racconta Federico – e non appena si sono chiuse le porte, si è bloccato».
I familiari della donna tentano di risolvere la situazione, ma è tutto inutile. L’ascensore non riparte. Scatta la chiamata ai vigili del fuoco.
«Temevo che lo spazio molto piccolo in cui eravamo costretti – dice ancora il dipendente della Misericordia – potesse in qualche modo agitarla. E invece è rimasta impassibile».
Nonna Maria non si fa prendere dal panico. Anzi, nell’attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco si mette a chiacchierare con Federico, raccontandogli la sua vita. Dalla giovinezza al primo lavoro, dal primo amore agli acciacchi della vecchiaia.
«Siamo rimasti dentro per una quarantina di minuti», dice Federico. All’arrivo dei vigili del fuoco tutti tirano un sospiro di sollievo. Ma non è finita. «Neppure loro sono riusciti in un primo momento a sbloccare l’ascensore. Evidentemente il guasto era più serio del previsto», dice Federico.
Allora viene deciso di portare l’ascensore a un piano qualsiasi, il più vicino, per poter aprire le porte e far uscire Federico e Maria. Il lavoro dei vigili del fuoco va avanti per alcuni minuti. E nel frattempo nonna Maria continua a “intrattenersi” con Federico. Parla come se fosse su una panchina in una fresca mattina di primavera.
Ogni tanto chiede come sta proseguendo il lavoro dei vigili del fuoco, ma non mostra preoccupazione. Fino a quando, finalmente, le porte vengono aperte e i due escono dall’ascensore. «L’abbiamo accompagnata in ospedale. Fortunatamente non era nulla di grave, e quindi l’attesa non le è pesata più di tanto. Sicuramente a 98 anni – conclude Federico Fassorra – restare per 40 minuti in un ascensore non è la migliore esperienza possibile, ma devo dire che Maria se l’è cavata alla grande. È stato bello parlare con lei e vedere la sua totale tranquillità, che non si è mai incrinata».
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