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Pontedera

L’apertura

Nuova Coop all’ex Lorbac. A marzo il via dei lavori

di Nilo Di Modica
Nella foto in alto l’attuale punto vendita di Coop a Castelfranco
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Nella foto in alto l’attuale punto vendita di Coop a Castelfranco

Operazione avviata nel 2018 con l’acquisizione del calzaturificio chiuso. Probabile una riduzione dell’area di vendita ma con ampio parcheggio

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CASTELFRANCO. Nuova Coop nella sede dell’ex Lorbac, lavori al via entro marzo. Poco mancherebbe, infatti, all’inizio del grande cantiere per dare a Castelfranco il nuovo punto vendita, che sostituirà in tutto e per tutto lo storico negozio di via Quasimodo. Operazione inaugurata nel luglio del 2018, quando Unicoop Firenze acquisì lo stabile dello storico calzaturificio castelfranchese, dando peraltro una svolta anche alla laboriosa transizione per la definitiva messa in soffitta del passato manifatturiero, sbloccando gli arretrati pendenti degli ex operai della fabbrica.

La struttura esistente sarà, con ogni probabilità, completamente abbattuta per fare posto a un edificio la cui costruzione è da tempo attesa, oltre che inquadrata in un piano urbanistico generale, agevolato dall’amministrazione comunale, per la riqualificazione di tutto il quartiere dell’Orto di San Matteo. Ciò non significa, però allargare gli spazi di vendita. L’area commerciale complessiva della Coop di Castelfranco potrebbe infatti addirittura ridursi rispetto alle attuali dimensioni, ma godere per contro dell’invidiabile posizione strategica garantita dalla nuova ubicazione, più vicina al centro storico. Il tutto con buona pace delle tante voci di paese preoccupate per il futuro del supermercato, sul cui futuro in passato erano sempre aleggiate nubi fosche, soprattutto dopo l’apertura della grande Coop a Santa Maria a Monte che, malgrado il boom di clienti, non avrebbe intaccato più del previsto gli incassi di Castelfranco.

La fine della parabola del piccolo punto vendita Conad in viale Europa, ha fatto il resto. Unicoop, dal canto suo, non ha mai messo in dubbio l’operazione annunciata nel 2018, su cui si sono abbattuti in questi anni la pandemia prima e la crisi ucraina poi, con tutte le lungaggini e i rallentamenti annessi e connessi.

Tra le indicazioni poste alla nuova proprietà c’è anche il rispetto del regolamento per l’edilizia bioecosostenibile, di cui il Comune di Castelfranco si è da tempo dotato. Dei 3mila metri quadrati attuali del capannone, una porzione fino a 1.200 metri quadrati sarà destinata a vendita, senza nessuna galleria di negozi. Vi dovrebbe essere, invece, un ridimensionamento dell’attuale superficie dello stabile della vecchia fabbrica, a favore di un parcheggio.

Autentica incognita, invece, è il futuro dell’attuale sede della Coop, nella zona residenziale a nord della via Francesca. Una decisione che ancora non sarebbe stata presa in modo definitivo nemmeno dall’azienda, mentre negli anni si sono susseguite le ipotesi, spesso fantasiose: un nuovo asilo nido, uno spazio pubblico di servizio al quartiere, la sede di qualche associazione di volontariato. Ancora presto per una parola definitiva.


 

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