La Valdera piange il prof Gesi. La tuta viola, il sorriso e l’ultima sorpresa dei figli: «Nel suo luogo del cuore»
Aveva insegnato alle medie a Terricciola e Volterra. «La gente gli voleva bene, era una persona di cuore»
CASCIANA TERME LARI. «Babbo, oggi ti portiamo a pranzo in un posto speciale». Sara, Stefano e Sergio. In auto fino a Castiglioncello. «Quando si accorse dove stavamo andando si mise a piangere. Ci ha detto che gli stavamo facendo il regalo più bello della sua vita. Quello era il suo posto del cuore». Erano gli ultimi giorni di vita di Sergio Gesi, morto mercoledì 16 novembre all’età di 72 anni. E quella dei figli – al sole di punta Righini – è stata l’ultima sorpresa, alcuni mesi fa. Sergio era già alle prese con una malattia che lo ha strappato velocemente alla vita. Il prof Gesi ha insegnato educazione fisica a tre generazioni di giovani della Valdera, prima alle scuole medie a Volterra poi – per circa 30 anni – alle scuole medie di Terricciola.
Tifoso sfegatato della Fiorentina, Sergio usciva sempre di casa con qualcosa di viola indosso. In molti lo ricordano a passeggio per le strade di Lari in tuta, volto sorridente e battuta pronta.
«La gente gli voleva bene – dice ancora la figlia Sara – perché era una persona di cuore, che amava ridere e vivere la vita un giorno alla volta». Sergio, oltre ai figli, lascia la moglie, Valeria. La famiglia Gesi in alta Valdera è molto conosciuta anche per il lavoro di Sara, istruttrice in diverse palestre della provincia.
«Negli ultimi tempi, quando babbo stava particolarmente male – ricorda Sara – io e mio fratello ci siamo trasferiti a casa dei nostri genitori per stare vicini alla nostra mamma e aiutare babbo nelle cose di tutti i giorni, che per lui erano diventati ostacoli da superare. Anche il gesto più banale poteva nascondere delle difficoltà, e per noi è stato bello stargli accanto e accudirlo ogni momento».
La famiglia ci tiene a ringraziare «la dottoressa Benedetta Longo dell’ospedale di Pontedera, che è stata dietro a Sergio con grande professionalità e infinita umanità. Ci ha sempre trasmesso fiducia e la sua presenza è stata fondamentale per darci un po’ di sollievo in un momento difficile come quello che abbiamo passato». Subito dopo la notizia, ieri centinaia di persone hanno contattato Sara, Stefano e Valeria per esprimere vicinanza e cordoglio. A dimostrazione di quanto Sergio Gesi fosse conosciuto da tutti. «L’affetto della gente ci sta dando una grande forza – conclude Sara –, e per noi è motivo di gioia. Babbo non c’è più, ma è bellissimo vedere tutto ciò che di buono ha seminato durante la sua vita. Gli volevano tutti bene».
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