Il Tirreno

Pontedera

Servizi ai cittadini

Rinasce la biblioteca: nuova sede a Ponte a Egola

di Nilo Di Modica
La vecchia biblioteca nell’ex Conceria dell’orologio, chiusa da tempo
◗
La vecchia biblioteca nell’ex Conceria dell’orologio, chiusa da tempo

Quella vecchia è chiusa da anni per problemi strutturali. Affitto di 1.750 euro al mese per i locali in piazza Guido Rossa

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Ha una nuova sede la biblioteca di Ponte a Egola, e sarà pronta entro l’estate prossima. È andato a buon fine l’avviso esplorativo per manifestazione d’interesse che il comune di San Miniato aveva promulgato alcuni mesi fa, nel tentativo di mettere fine al lungo stop della biblioteca di frazione, chiusa insieme al centro VocinTransito dopo i problemi strutturali che avevano interessato la vecchia sede presso la ex-Conceria dell’Orologio. La nuova sede, che come quella precedente sarà in affitto, è stata identificata in uno stabile affacciato sulla centralissima piazza Guido Rossa, accanto alla Banca di Lajatico, di proprietà dell’Immobiliare Otello Srl. Un affitto, intanto, di sei anni, tacitamente rinnovabile, per un canone fissato a 1.750 euro mensili (rispetto ai circa mille della ex sede). Scartate le altre proposte pervenute, fra le quali figurava anche la vicina Casa del Popolo.

«Uno spazio idoneo, in mancanza di ipotesi di vero e proprio acquisto – dice l’assessore alla cultura Loredano Arzilli –. Lo stabile dal quale provenivamo non era più idoneo e a poco erano serviti i tentativi del Comune di effettuare dei lavori che risolvessero il problema dell’umidità, in locali che comunque erano anch’essi in affitto». Problema annoso, quello di trovare una sede per la biblioteca, che aveva visto in passato il Comune vagliare anche i locali dell’ex panificio Centi in via Diaz, riadattati alla fine lo scorso anno per dare spazio alle classi della scuola media. Pochi mesi fa, il tutto era finito al centro di una polemica sollevata dalle opposizioni per l’affitto, sempre pagato, per gli anni di chiusura, in mezzo ai quali la struttura ha anche attraversato tutta la fase Covid, ovviamente chiusa. Al centro del dibattere anche la proposta, emersa in più occasioni, di recuperare uno dei tanti edifici industriali storici in abbandono che contraddistinguono il tessuto urbano ponteaegolese. «La nuova collocazione ha una posizione centrale, fungendo da presidio e luogo di aggregazione – aggiunge il sindaco Simone Giglioli –. Magari in futuro potremmo pensare anche alla ristrutturazione di un vecchio capannone dismesso. Ma questi sono calcoli difficili da fare in questo momento».

Il sito, un tempo, è stato un negozio di elettrodomestici. «Adesso è il momento di concentrarci su attrezzature e arredi – continua Arzilli – per dare a Ponte a Egola non solo una biblioteca moderna, ma anche uno spazio polivalente, attento alle esigenze dei ragazzi, con libri, postazioni internet e non solo».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino