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Il personaggio

Dunia, la manager dei conti lascia il Comune dopo 40 anni: «Vi racconto la mia vita con cinque sindaci»

di Giacomo Pelfer
Dunia Benvenuti
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Dunia Benvenuti

«Se ripenso ai primi anni sembra davvero un altro mondo – dice – quando racconto ai colleghi più giovani dove tenevamo le macchine da scrivere sembra di parlare di un’epoca preistorica. In quarant’anni ho vissuto tutto il percorso di informatizzazione dell’ente»

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SANTA CROCE. Quando ha partecipato alla selezione per entrare in Comune i candidati erano soltanto due. Una storia d’altri tempi, lontanissima dai concorsi pubblici a cui siamo abituati oggi, a dimostrazione di quanto gli enti locali siano cambiati nel giro degli ultimi decenni.

Una rivoluzione che Dunia Benvenuti ha vissuto passo passo in quarant’anni esatti di professione, da quel concorso semideserto datato 1982 fino all’ultimo giorno di lavoro di lunedì 31 ottobre.

Da martedì 1, infatti, la storica dirigente alla ragioneria del Comune di Santa Croce è ufficialmente in pensione, anche se nelle prossime settimane continuerà a frequentare gli uffici di piazza del Popolo, come chiesto dalla sindaca Giulia Deidda, per accompagnare il funzionario chiamato a prenderne il posto.

Originaria di Castelfranco, residente per alcuni anni a Vicopisano e dal 1988 a Santa Maria a Monte, Benvenuti è entrata all’Ufficio tributi della cittadina conciaria il 15 dicembre 1982, divenendone responsabile dal 1988 al 2004, quando fu nominata dirigente del settore amministrativo e finanziario dopo il pensionamento di Massimo Bellini.

Da allora è rimasta sempre in forza al Comune di Santa Croce, con contratti a tempo determinato via via rinnovati dal primo cittadino Osvaldo Ciaponi e poi da Deidda, gli ultimi dei cinque sindaci che ne hanno accompagnato la carriera, iniziata con Adrio Puccini e proseguita con Maria Taddei e Maurizio Signorini.

«Se ripenso ai primi anni sembra davvero un altro mondo – dice Benvenuti – : quando racconto ai colleghi più giovani dove tenevamo le macchine da scrivere sembra di parlare di un’epoca preistorica. In quarant’anni ho vissuto tutto il percorso di informatizzazione dell’ente». Un percorso da sempre alle prese con i numeri, per lei che è stata la figura di riferimento del bilancio, l’unica che davvero teneva per mano i cordoni della borsa, conoscendo nel dettaglio spese e entrare dell’ente. «Un ruolo invisibile ma allo stesso tempo il più importante» dice la sindaca Deidda, ringraziando Benvenuti «per la professionalità impeccabile e la disponibilità che non ha mai fatto mancare a nessuno».

«Con grande onestà ha servito il Comune e quindi i cittadini e le cittadine di Santa Croce – prosegue la sindaca Deidda – in un ruolo difficile come quello del bilancio. Oggi lascia un Comune con i conti in ordine, nonostante le difficoltà che si sono susseguite negli anni, dal patto di stabilità al riequilibrio di bilancio, fino alle difficoltà della pandemia e al recente aumento dei costi energetici. È stata una dirigente impeccabile, capace di rispettare la volontà politica delle giunte tenendo sempre i costi a posto».

Nei suoi 18 anni da dirigente Benvenuti ha vissuto anche il passaggio dell’Ufficio tributi alla Sepi, dall’esternalizzazione varata nel 2010 fino al recente ritorno alla gestione diretta. «Una scelta che ha avuto i suoi pregi e anche i suoi difetti» afferma Benvenuti, che nei prossimi giorni sarà di nuovo in Comune per affiancare il nuovo dirigente Michele Ceretelli, proveniente dal Comune di Montopoli. «Nella mia carriera ci sono stati tanti episodi caratterizzanti – aggiunge – ma il peggiore è stato sicuramente la morte di Franco Maestrini nel 2014, un collega a cui ero particolarmente legata, col quale aveva lavorato fianco a fianco ogni giorno per 32 anni».

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