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Politica e futuro

Nuovo liceo Marconi: soluzione Ponte a Egola, ma il progetto ancora non c’è

di Nilo Di Modica
Il consiglio comunale aperto di ieri pomeriggio a San Miniato
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Il consiglio comunale aperto di ieri pomeriggio a San Miniato

Al consiglio comunale aperto il sindaco rassicura sul rischio idraulico dell’area

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SAN MINIATO. Al consiglio comunale aperto sul Marconi spunta il progetto... del Cattaneo. È questa l’unica luce in fondo al tunnel che da anni riguarda le due grandi comunità studentesche del comune di San Miniato. Il consesso in seduta pubblica e aperta all’auditorium dell’Itc su richiesta delle opposizioni, ha visto la partecipazione del presidente della Provincia Massimiliano Angori e di vari amministratori dei comuni del distretto. I soldi ancora non ci sono, sono tutti da recuperare, ma il passaggio dalla fase dei semplici studi di fattibilità a quella pre-progettuale, almeno per il Cattaneo e per l’area della sede storica del Marconi in via Catena, c’è tutta.

Il rifacimento, poi, della facciata dell’istituto tecnico, è in fase ancora più avanzata. A dare contezza di questi lavori, che entreranno nella fase più concreta entro il 2023, è stato proprio il presidente Angori, dopo una digressione sulla lunghissima storia della “questione Marconi”. «È stato dato incarico ai tecnici per la redazione di un progetto – ha detto il presidente della Provincia sul futuro dell’area dell’ex-Marconi –. Lo abbiamo fatto alla luce degli studi fatti in questi anni, che ci parlano di un edificio non più idoneo, ma anche di un versante che necessiterà di lavori di consolidamento, che contiamo di finanziare grazie ai bandi che periodicamente mette a disposizione la Regione Toscana sulla sistemazione idrogeologica del territorio».

Una riqualificazione in tre atti della sede del vecchio liceo, che vede il Comune impegnato a ideare laboratori, una palestra e aree didattiche al vicino Cattaneo «raddoppiato negli ultimi trent’anni» come ha sottolineato più volte il sindaco Simone Giglioli. «A breve ci sono buone probabilità di delineare le tre fasi del lavoro che andrà fatto – ha detto il sindaco su via Catena –. Valutare l’abbattimento parziale o totale della sede del vecchio liceo, stabilizzare il versante e ricostruire strutture al servizio del Cattaneo».

Sul nuovo Marconi, il primo cittadino non si è scostato di una virgola da quanto detto in questi anni. «Quando ho avuto l’onore di frequentare il Marconi gli studenti erano meno di 500 – ha detto Giglioli –. Questa scuola, grazie al grande lavoro di professori, amministrativi e presidi che si sono succeduti, malgrado le difficoltà, ha saputo dimostrare di essere una scuola di carattere comprensoriale. Uno spazio dove gli studenti sono cresciuti fino a 700 unità. È impensabile riportare qualcosa del genere in via Catena». Si continua, quindi, a parlare di Ponte a Egola. Quel campo delimitato dai cipressi fra l’abitato di Molino d’Egola e il distributore di benzina lungo la provinciale. «Un area che presentava una sola criticità, la pericolosità idraulica segnalata da carte e normative urbanistiche – ha aggiunto il sindaco – ma che in realtà è stata superata dai tanti interventi che sono stati fatti lungo il bacino dell’Arno e dell’Egola in questi anni». Si tratterebbe, in pratica, di aggiornare le carte. «Stiamo aspettando dal Consorzio di Bonifica e dagli enti preposti i documenti per predisporre l’aggiornamento. A quel punto e con i lavori previsti anche in via Catena, potremo davvero progettare il futuro di due scuole con spazi idonei e strutture sportive dedicate». Una strada tracciata, sostenuta anche dalla mozione presentata dalla maggioranza.

Ferma, invece, la posizione di Cambiamenti e della capogruppo Manola Guazzini: «La strada percorribile è riutilizzare l’area della sede attualmente abbandonata in via della Catena e delle aree adiacenti per una soluzione che preveda la collocazione delle due istituzioni scolastiche autonome del Comune di San Miniato e dei loro indirizzi in un polo scolastico integrato». Secondo Guazzini, «dal 2019, dalle primissime settimane di insediamento dell’attuale amministrazione comunale, CambiaMenti, anche facendosi portavoce di associazioni e comitati di cittadini, ha ripetutamente richiesto la convocazione di questo Consiglio». Mentre, sull’ipotesi di un liceo nuovo di zecca e di una nuova collocazione la capogruppo ha ribadire come «la ricerca appaia debole agli occhi della stessa amministrazione comunale» che «nella sezione strategica del Dup, il documento unico di programmazione, 2022-2024 ha evitato di riproporre ipotesi fantasiose» dando solo «un’indicazione di tipo procedurale».


 

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