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Lorenzo, il bomber salumiere: festeggia 100 gol in carriera e fa godere la Pecciolese

di Tommaso Silvi
Le due vesti di Lorenzo: salumiere e bomber
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Le due vesti di Lorenzo: salumiere e bomber

E pensare che lui – durante il giorno impegnato dietro al bancone dell’alimentari-rosticceria Tizzy Market di Pontedera – il conto delle reti ha iniziato a tenerlo solamente qualche anno fa

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TERRICCIOLA.  La prima gioia nel calcio dei grandi l’ha assaporata da ragazzino – più di dieci anni fa – con la maglia dell’Urbino Taccola, nel campionato di Eccellenza. «Avevo segnato anche in D col Pontedera – precisa –, ma era Coppa Italia ed erano i calci di rigore, quindi non vale». L’ultima esultanza è quella di domenica 23 ottobre, doppietta nel derby di Seconda categoria tra la sua Pecciolese e i vicini di casa del Fabbrica.

Nella vita fa il salumiere, ma ha trovato comunque il tempo di segnare 100 gol nei campionati dilettantistici. E pensare che Lorenzo Bracci – classe 1992, di Terricciola, durante il giorno impegnato dietro al bancone dell’alimentari-rosticceria Tizzy Market, in via veneto a Pontedera – il conto delle sue reti ha iniziato a tenerlo solamente qualche anno fa. «Per curiosità – rivela – decisi di fare la somma di tutte le reti, e mi accorsi che non mancava molto alla fatidica quota 100. Da quel momento è diventato un obiettivo concreto».

E Lorenzo ce l’ha fatta. La tripla cifra ora è roba sua. «Non sono un goleador – spiega – chi mi conosce sa che amo giocare anche a diversi metri di distanza dalla porta, partire da lontano e dialogare coi compagni. Col passare degli anni sono stato spostato in avanti dai vari allenatori che ho avuto, e il conto delle reti è salito. Al primo anno di Prima categoria con il Capanne ho raggiunto il mio record, con 19 centri stagionali. Speriamo di batterlo con la Pecciolese».

Lorenzo è un tipo umile, che ha sempre giocato a pallone con l’unico obiettivo di divertirsi. Ai tempi delle giovanili del Pontedera veniva chiamato spesso in prima squadra, in Serie D, dove ha anche avuto la possibilità di scendere in campo per diversi spezzoni di partita.

«L’estate scorsa – continua – ho deciso di salutare il Capanne, dove sono stato per sette stagioni consecutive, per sposare l’ambizioso progetto della Pecciolese. Mi sto per trasferire con la famiglia a Soiana, sono originario di Terricciola, diciamo che mi sono avvicinato ai miei affetti».

E la Pecciolese gode. Perché con Bracci ha trovato un calciatore che – soprattutto in Seconda categoria – può fare la differenza e risolvere tanti problemi a mister Andreoli. L’ambizione personale è quella di segnare altre 100 reti. Quella di squadra è il salto in Prima. «Abbiamo iniziato bene il campionato (3 vittorie e 3 pari nelle prime 6 partite e secondo posto in classifica, nda), speriamo di continuare con lo stesso ritmo e toglierci tutti insieme una grande soddisfazione. Siamo un gruppo affiatato e vogliamo fare qualcosa di importante. Io ci metterò tutto me stesso e darò il mio contributo. Come? Segnando ancora, speriamo».


 

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