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Addio all’ex sindaco-mediatore. Fucecchio piange Marrucci
Politico mite e appassionato, era stato anche assessore provinciale e presidente delle società Quadrifoglio, Revet e di Ato 2. Aveva 77 anni
FUCECCHIO. Aveva la capacità di ascoltare gli altri e di capirli, per poi cercare un punto d’incontro tra tutte le posizioni. Un mediatore, dal carattere mite ma al contempo appassionato di tutto ciò che faceva. È grazie a questa capacità che Antonio Marrucci aveva potuto ricoprire ruoli di primo piano nella politica locale e poi fiorentina, muovendo i primi passi dalla sua San Pierino, dove l’ex sindaco di Fucecchio si è spento ieri notte all’età di 77 anni.
Protagonista della vita politica cittadina fin dalla fine degli anni ‘70, quando divenne segretario del Pci locale e poi presidente del Comitato di gestione della vecchia Asl 17, Marrucci è stato sindaco di Fucecchio dal luglio del 1986 all’aprile del 1995, guidando prima una giunta monocolore Pci e poi una giunta sostenuta da Pci (poi divenuto Pds) e Psi.
Chiusa la parentesi locale, nel ‘95 fu eletto consigliere provinciale e nominato assessore all’ambiente della provincia di Firenze, per poi mettere la sua esperienza a servizio della comunità nella gestione dei servizi pubblici: prima come presidente di Quadrifoglio (l’azienda nata dalla fusione delle imprese che gestivano i rifiuti nell’area fiorentina) poi della Revet e infine dell’Ato 2, l’ente di controllo della gestione dell’acqua per l’ambito territoriale ottimale, senza dimenticare il ruolo di presidente del Cda nel centro di cottura “Qualità e servizi” per le mense scolastiche dell’hinterland fiorentino.
«Un uomo delle istituzioni – lo ricorda il sindaco Alessio Spinelli – che ha fatto anche battaglie difficili e che si è impegnato per il bene della comunità e non per la ricerca di un facile consenso. Un uomo che ha anteposto l’interesse collettivo sempre, anche quando questo significava prendere decisioni scomode e impopolari».
«Era una persona di un’umanità straordinaria» aggiunge l’amico ed ex sindaco Claudio Toni, che di Marrucci era stato vicesindaco dal ‘90 al ‘95. «In un contesto difficile come quello della politica di quei tempi – dice Toni – Antonio aveva una straordinaria capacità di mediare trovando punti di convergenza tra le varie posizioni. Sapeva ascoltare per poi decidere insieme agli altri».
Un’indole diplomatica che gli aveva aperto le porte delle politica fiorentina e poi di tutte le principali società di servizi pubblici. Un impegno orientato a sinistra, rimanendo fedele ai suoi sentimenti fortemente radicati nelle lotte per i diritti sociali e civili, ma senza mai far mancare il rispetto e l’ascolto per gli avversari.
«Fucecchio ha perso un uomo di grandissimo spessore umano – aggiunge Spinelli -, una di quelle persone di cui ci sarebbe un gran bisogno anche oggi in questi tempi di grande inquietudine». Il primo cittadino e tutta l’amministrazione di Fucecchio esprimono le proprie condoglianze ai figli Michela e Michele, ai nipoti e a tutti i familiari di Marrucci. Condoglianze anche da parte del segretario del Pd Luca Giorgi: «Il nostro partito piange la perdita di una persona mite, di un iscritto, espressione di una politica di alto profilo, che ha lavorato e dato molto alla collettività e che era portatore di un pensiero di largo respiro. Gli va tutta la nostra gratitudine come amministratore, come politico e come persona».
I funerali di Marrucci, ai quali il Comune parteciperà con il gonfalone, saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Pierino.
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