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Cascina, il Comune stanga l’artista Clet per le opere che gli aveva commissionato: 25 multe

di Francesco Paletti
Cascina, il Comune stanga l’artista Clet per le opere che gli aveva commissionato: 25 multe

Cartelli stradali decorati: 7 anni dopo ingiunzione di 2.600 euro a Clet. Le tappe di una vicenda paradossale

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CASCINA. L’ultima telefonata è di ieri: «Tanta gentilezza e disponibilità da parte dell’attuale amministrazione comunale a trovare una soluzione». Intanto, però, Clet deve pagare. Anzi, avrebbe dovuto: perché l’ingiunzione con cui il Comune di Cascina gli chiede 2.646, 24 euro è scaduta ieri e l’artista francese non l’ha pagata.

La vicenda risale a sette anni fa e può essere riassunta così: un Comune invita un artista per realizzare opere dove, invero, non si potrebbe, ossia sulla cartellonistica stradale. Risultato: lo stesso Comune che lo ha invitato prima lo multa - per mano della polizia municipale - per 25 volte (una per ciascuna opera realizzata) e, poi, dato che l’artista non ha pagato fidandosi delle rassicurazioni ricevute, gli invia un’ingiunzione di pagamento con annessi interessi di mora.

Un paradosso, riassunto ieri in un lungo post dallo stesso Clet: «Sette anni fa esatti sono stato invitato dal Comune di Cascina a lavorare per le strade della cittadina insieme a diversi colleghi nell’ambito di un festival dedicato alla street art e qualche tempo dopo ho ricevuto 25 multe, una per ogni cartello su cui avevo lavorato, da parte della polizia municipale – scrive -. Rimasi piuttosto sbalordito: vengo invitato per poi essere multato? Parlando però con l’amministrazione comunale del tempo (guidata da Alessio Antonelli, ndr) sono stato espressamente rassicurato che si trattava di un incidente “diplomatico” fra l’amministrazione e il comando della Municipale ed io, in ogni caso, avevo avuto un’autorizzazione, dunque il Comune avrebbe risolto la faccenda. Così mi sono tenuto le multe ricevute come un ricordo di un amorevolissima lite burocratica della quale ero temporaneamente diventato capretto sacrificale. Sorpresa delle sorprese, però, qualche settimana fa ricevo un’ingiunzione di pagamento per 2.646,24 euro, che raddoppierà domani (oggi, ndr) se non pagherò. E gli avvocati mi dicono che nel frattempo dovrei farlo almeno in attesa dell’evolversi della situazione, perché a quanto pare legalmente non sono così tutelato come ci si potrebbe immaginare».

Clet, però, ha deciso di non seguire il consiglio: «Io ci credo nella giustizia ma non in quella su carta bollata, e per questo sono qui a scrivere, ancor prima di una nuova discussione con chi di dovere, perché non ci sto a rimanere in attesa con una responsabilità sulle spalle che non è mia. Di una cosa potete stare sicuri: non la pago».

Contattato telefonicamente, conferma: «L’ingiunzione è scaduta e non ho saldato alcunché. Che idea mi sono fatto? Penso di essere finito in mezzo ad uno scontro fra Comune e polizia municipale di allora e non ci sto a pagare per qualcosa che ero stato espressamente invitato a fare». I cartelli dipinti da Clet sono stati rimossi già dal giugno 2016, in forza di un’ordinanza della Prefettura che, informata dai vigili urbani cascinesi, aveva chiesto ripristino della segnaletica. Il sindaco di allora Antonelli, però, aveva più volte difeso pubblicamente le opere di Clet e la decisione del Comune e aveva anche dato la sua disponibilità, e quella della giunta, a coprire la spesa delle multe.


 

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