Il Tirreno

Pontedera

L'iniziativa

Senza cellulare per una settimana: la "sfida" di 8 studenti del Checchi di Fucecchio

di Marco Sabia
Domani gli 8 ragazzi di quarta e quinta daranno i loro smartphone alla preside Genny Pellitteri; accanto il prof di religione Giani
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Domani gli 8 ragazzi di quarta e quinta daranno i loro smartphone alla preside Genny Pellitteri; accanto il prof di religione Giani

L’idea del professor Giani: vivranno insieme senza smartphone

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FUCECCHIO. Si potrebbe dire che progetto che vince non si cambia. Di solito è la squadra nel celebre detto che rimane la stessa, ma in questo caso non sarà così perché fondamentalmente a essere confermato sarà soltanto “l’allenatore”. Domani 8 studenti dell’istituto superiore Checchi di Fucecchio – 5 dal liceo, 1 del tecnico e 2 dal professionale – prenderanno parte alla seconda settimana offline, cioè a una sette giorni in cui non potranno usare gli smartphone.

Un’idea nata nel precedente anno scolastico nella mente perennemente in movimento del professore di religione Tommaso Giani, uno che con la guerra in corso è andato in bici in Ucraina per raccogliere fondi a favore delle popolazioni locali. Gli 8 studenti domani mattina consegneranno gli smartphone alla dirigente scolastica Genny Pellitteri, che glieli restituirà domenica sera; i ragazzi durante la settimana potranno comunicare con l’esterno, ma solo con vecchi telefoni che non consentono di navigare né di sfruttare i social. La mattina andranno a scuola – come i compagni on line – e il pomeriggio faranno tutta una serie di attività, facendo base all’ostello del Ponte Mediceo a Cappiano: andranno al mare (Livorno) ma anche in montagna (Garfagnana), visiteranno la Gkn occupata di Firenze per un momento di scrittura e riflessione con Michele Arena, andranno a pattinare a Casa Bonello (San Miniato), visiteranno il quartiere stazione a Pontedera dove faranno una sorta di reportage, andranno all’eremo di Agliati, pranzeranno e ceneranno al Lago I Salici; il pulmino lo metterà a disposizione l’Ac Giovani Fucecchio.

In tutto questo, non potranno scattare foto o postare selfie relativi alle loro attività; saranno così “costretti” a focalizzarsi sulla bellezza della relazione reale interpersonale, che per le generazioni nate con lo smartphone in mano è spesso mediata da un primo contatto tramite social e app.

«Faremo – spiega Giani – una settimana di “reset” della nostra vita per imparare a ritagliarci delle “finestrelle” offline nellla vita quotidiana. Questi ragazzi potranno poi raccontare questa esperienza ai loro compagni e invogliarli a fare lo stesso». Per una settimana saranno come una famiglia: pasti assieme e uno a turno ogni giorno si prende la briga di svegliare tutti per andare a scuola. I partecipanti (tutti di quarta o quinta): Paolo Mocci, Alessandro Rossi, Blendi Dervishi, Leonardo Sabatini, Emma Chiarugi, Sara Spinelli, Lucia Visone e Francesca Chiti.

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