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Via l’amianto dall’ecomostro in mezzo alle abitazioni
Il Comune vince la battaglia legale per l’ex marmeria Lenzi
CASCIANA TERME LARI. Per tutti a Casciana Terme è l’ecomostro col tetto d’amianto. Un cazzotto in un occhio all’ingresso del paese e in mezzo alle abitazioni. L’edificio conosciuto da tutti come ex marmeria Lenzi è oggetto di lavori per la rimozione dell’eternit sulla copertura.
Ma è solo una parte dell’intervento ordinato dal Comune e su cui si è aperto un contenzioso legale tra amministrazione e curatela fallimentare di Edil Blu, la società proprietaria dell’immobile all’angolo tra via XXIV maggio e la strada provinciale 13. «La rimozione è iniziata e andrà avanti anche la prossima settimana e a questo seguirà lo smaltimento dell’amianto – dice il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni –. Poi dovranno essere analizzati i terreni che potrebbero essere inquinati. E in caso positivo dovrà essere fatta la bonifica».
L’inizio della vicenda, del resto, aveva già evidenziato questi problemi. Nel 2018, dopo controlli dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale della Toscana (Arpat), il Comune aveva intimato alla curatela di effettuare questo genere d’intervento. Ne era seguito un ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) che aveva dato ragione alla curatela fallimentare. Ma Terreni si è rivolto al Consiglio di Stato vincendo la battaglia legale che ha aperto la strada ai lavori in corso in questi giorni.
L’amianto è il problema più evidente. Ma ci sono anche sacchi neri di grandi dimensioni con dentro rifiuti di varia natura ritrovati all’interno dell’ex marmeria Lenzi. Ed è proprio questo l’aspetto da chiarire successivamente all’intervento sulla copertura.
I residenti della zona hanno protestato a lungo, l’attuale sindaco già ormai cinque anni fa ha imboccato la strada di un ripristino quanto meno delle condizioni di sicurezza per i cittadini e per l’ambiente.
Perché per un paese vocato al termalismo come Casciana e che aspira da tempo a porsi all’attenzione dei flussi turistici internazionali che scelgono la Toscana per le vacanze, avere un immobile in stato di abbandono a uno degli ingressi al centro urbano non è proprio il massimo. Ecco quindi che ci sarà da risolvere anche quel problema in seguito. Ma vista la fatica fatta dall’amministrazione comunale per far rispettare l’ordinanza del 2018, vedere i lavori in questi giorni per eliminare un materiale potenzialmente molto pericoloso per la salute pubblica può essere considerata già una vittoria importante per Comune e popolazione.
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